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Ritrovare la felicità seguendo “Le orme di Idrusa” PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdì 03 agosto 2012
Image Idrusa rappresenta non solo la bellezza femminile per antonomasia ma è anche lo stereotipo di donna in grado di ribellarsi ai pregiudizi di una società a volte bigotta. Ognuna di noi vorrebbe assomigliarle così per chi volesse rivisitare la storia di uno dei personaggi più amati degli ultimi anni potrà leggere il capolavoro di Wilma Vedruccio “Sulle orme di Idrusa”, edito da Kurumuny, che prende spunto da “L’ora di tutti” di Maria Corti. La protagonista ha una capacità eccezionale di resistere senza rassegnarsi alle convenzioni della vita ed è questo che caratterizza la sua straordinaria personalità. Ogni parola a lei dedicata si trasforma in una melodia, al libro è allegato, infatti, un cd dove il racconto è letto dalla scrittrice accompagnato dalla musica del fisarmonicista Rocco Nigro che impreziosisce l’ascolto. La trama cresce lentamente riprendendo in qualche modo il ritmo di Maria Corti che nel suo romanzo introduce il capitolo a lei dedicato con un particolare tono in grado di immaginarla realmente. Si ha l’idea di una fanciulla bellissima che adorava camminare scalza fra gli ulivi, sempre attenta ai particolari come i nastrini di seta annodati fra i capelli. Idrusa andata in sposa a soli 17 anni che voleva bene ad Antonio, suo marito, ma che non riusciva ad amarlo come avrebbe dovuto. Lei che si annoiava a ripetere ogni giorno le stesse azioni come tutte le altre donne che abitavano nella sua strada e che nel pomeriggio davanti alla porta di casa ricamavano oppure  pulivano mazzetti di cicorie, aggiustavano le reti dei mariti, recitavano il rosario. Idrusa non sopportava quel perenne “moto di un’onda uguale all’altra”. Lei che dinanzi allo sguardo dell’ufficiale spagnolo le batteva forte il cuore, restando sorpresa e incuriosita da quella piacevole attenzione da parte di un uomo di così bell’aspetto che la definiva “siete bella, ma pungete come un fico d’India”. Lei che amava agghindarsi e con un fare un po’ frivolo acquistava le stoffe più belle perché la faceva sentire felice. Così ci piace immaginare Idrusa…”lieta di camminare, veloce e sola, fra i grandi palazzi mentre attraversa la piazza della cattedrale”. Chiunque intende seguire le orme della splendida Idrusa potrà farlo leggendo il libro di Wilma Vedruccio, una storia in grado di far rivivere l’eroina dei tumulti del cuore, quelli che ogni donna ha provato almeno una volta nella propria vita.

di Paola Bisconti       
 
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