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Il Lecce cade a Francavilla e perde il primato PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefano Verri   
domenica 05 marzo 2017
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Sino a quattro anni fa una partita giocata a Francavilla Fontana alle 14:30 di una ventosa domenica di marzo sarebbe valsa al massimo il campionato di Promozione. Oggi il sodalizio del presidente Magrì è una splendida realtà professionistica e ospita il ben più blasonato Lecce. Società amiche, due città separate da una sessantina di chilometri, nessun astio fra tifoserie e una sana cronaca di calcio e intrecci. Sugli spalti del piccolo impianto “Giovanni Paolo II”, il meno capiente della Lega Pro, si respira aria di derby del Salento visti i vari leccesi di origine ed ex giallorossi, ora nelle fila della Virtus Francavilla: i calciatori Abruzzese, Tundo, Triarico, De Toma, Pino e Vetrugno, gli allenatori Calabro e Taurino, il direttore sportivo Trinchera. Sul rettangolo verde sintetico, però, è partita vera e i punti in palio sono sempre tre, con il Lecce che mira a consolidare il primo posto e la Virtus, quinta in classifica, che vuole sognare i playoff al suo primo, sinora superlativo, anno fra i professionisti.
Mister Calabro punta forte sulla rivelazione Nzola e su Abate, nel suo 4-4-2. Padalino, fedele al 4-3-3, è orfano degli squalificati Drudi e Pacilli, sostituiti da Giosa e Lepore. Davanti si rivede Caturano.
Parte bene la Virtus, vicina al goal con Nzola, che con la sua forza fisica impressionante è una spina nel fianco per i due centrali leccesi Giosa e Cosenza: al 7’ calcia di poco a lato e al 10’ punta Agostinone e mette un buon pallone al centro per Alessandro, che impegna a terra il portiere Perucchini. Il Lecce prende coraggio e al 18’ il capitano Lepore si inventa una magia, cogliendo letteralmente la palla al balzo dal cerchio di centrocampo e sfruttando il forte vento favorevole: solo la traversa gli nega la gioia di una rete da cineteca. Sulla ribattuta, Doumbia spedisce sul fondo. Dopo un giro di lancetta, Costa Ferreira sfiora il palo destro della porta di Albertazzi con un violento rasoterra dall’interno dell’area di rigore, poi al 26’ ci riprova al volo dal limite ma il portiere è ben piazzato e blocca al petto centralmente. Al 36’ ci vuole il miglior Albertazzi per togliere da sotto la traversa un tocco ravvicinato di Cosenza sugli sviluppi di un perfetto calcio di punizione dalla trequarti battuto dal solito Costa Ferreira: ai giallorossi è concesso solo un calcio d’angolo.
Un po’ a sorpresa passa la Virtus: al 40’ Prezioso esplode un destro micidiale dai trenta metri che si infila all’angolino basso destro di Perucchini. È 1-0. Il Lecce reagisce e trova il pari al 43’ con Lepore, il cui tiro dall’interno dell’area trova una deviazione nella mischia di difensori brindisini. Spiazzato Albertazzi: è già 1-1 e si va al riposo, dopo un bellissimo primo tempo, ricco di rabbia agonistica, come testimoniano le troppe scaramucce sul terreno di gioco, che fruttano due gialli per parte.
Lo spirito dei giallorossi è quello giusto al rientro. Mancosu sfiora l’incrocio dei pali al volo dalla distanza al 52’, dopo una respinta della difesa della difesa biancoceleste, e dieci minuti più tardi Caturano, con una conclusione ravvicinata, sporca ancora i guantoni di Albertazzi, puntuale nel chiudere sul primo palo. Non è certo da meno il suo collega avversario Perucchini: al 66’ è spettacolare ed efficace il suo volo plastico che toglie dal “sette” una bella parabola di Galdean.
Nulla può l’estremo giallorosso al 70’, quando Galdean pennella un calcio di punizione perfetto per la testa di Abruzzese, che svetta più in alto di tutti e spedisce in rete all’angolino basso destro. 2-1 Virtus. Al 74’ ancora Perucchini dice di no a Nzola in un “uno contro uno” nato da un erroraccio in fase di disimpegno di Tsonev, subentrato all’infortunato Mancosu. La Virtus è sugli scudi, il Lecce stordito, così al 78’ Alessandro si porta a spasso la difesa avversaria e cambia gioco improvvisamente per Prezioso, che va vicino al tris, ma il suo rasoterra fa la barba al palo sinistro. Padalino prova l’assalto inserendo Marconi e Torromino per Costa Ferreira ed Agostinone, passando ad un inedito 4-2-4. All’82’ Alessandro lascia in dieci la Virtus, beccandosi il secondo giallo per fallo dal limite dell’area su Torromino, ma è proprio quest’ultimo che ristabilisce la parità numerica dopo soli cinque minuti, intervenendo in modo scomposto su un avversario nei pressi della bandierina del corner della metà campo leccese: rosso diretto e conferma di un periodo nero per il talentuoso calabrese, lontano anni luce dalla sua bella copia della partita d’andata, in cui mise a segno una tripletta nel 3-0 del “Via del Mare”. C’è ancora tempo per un colpo di reni di Albertazzi su un calcio di punizione di Lepore, ma il forcing finale del Lecce non porta al pareggio.
Dopo 450” di extra-time termina una partita divertentissima, degna della qualità delle due compagini pugliesi. Per il Lecce è l’ennesimo 2-1, il quinto su sette match di questo 2017, stavolta però al passivo. C’è tanto da rivedere per gli uomini di Padalino in fase offensiva e a centrocampo, da sempre anello debole di questa squadra. 58 punti e il secondo posto (maturato dopo la vittoria del Foggia, ora a 59, sulla Juve Stabia per 1-0 nel posticipo delle 18:30), non devono bloccare le ambizioni di Lepore e compagni, a dieci tappe dal traguardo. Per la Virtus Francavilla di Calabro, ora a quota 48, il sogno continua. E, vista la prova di spessore offerta anche oggi, diremmo proprio meritatamente.
Stefano Verri  

TABELLINO:
Francavilla Fontana (BR), stadio “Giovanni Paolo II”, domenica 5 marzo 2017, ore 14:30
Lega Pro, girone C, 28^ giornata (9^ di ritorno)
Virtus Francavilla – Lecce 2-1
Virtus Francavilla: Albertazzi, Prezioso, Idda, Vetrugno (dal 79’ Turi), Galdean, Albertini, Nzola, Alessandro, Faisca (dal 53’ Pino), Abruzzese, Abate (dall’83’ Biason). A disposizone: Casadei, Tundo, Ayina, Gallù, Triarico, Pastore, Salatino, De Toma, Finazzi. Allenatore: Calabro.
Lecce: Perucchini, Agostinone (dal 79’ Torromino), Mancosu (dal 65’ Tsonev), Cosenza, Arrigoni, Costa Ferreira (dal 79’ Marconi), Lepore, Giosa, Caturano, Ciancio, Doumbia. A disposizione: Bleve, Chironi, Vitofrancesco, Monaco, Muci, Maimone, Fiordilino. Allenatore: Padalino.
Arbitro: Piscopo di Imperia (Assistenti: Loni di Cagliari; Imperiale di Genova).
Marcatori: 40’ Prezioso, 43’ Lepore, 70’ Abruzzese.
Ammoniti: Alessandro, Nzola, Pino (Virtus Francavilla); Ciancio, Cosenza (Lecce).
Espulsi: al 69’ Meluso (direttore sportivo del Lecce, allontanato dalla panchina, per proteste), all’82’ Alessandro (Virtus Francavilla, per doppia ammonizione), all’88’ Torromino (espulsione diretta).
Recupero: 0’ pt; 5’ st.
Note: 2500 spettatori di cui 500 leccesi (tutto esaurito).
 
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