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Terre di Mezzo Festival PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefano Bonatesta   
giovedì 24 agosto 2017

TERRE DI MEZZO
FESTIVAL

ImageTEATRO MUSICA DANZA POESIA
dal 25 agosto al 17 settembre 2017
Surano
 
I° edizione
 
Prenderà il via il 25 agosto fino al 17 settembre 2017 nel piccolo borgo di Surano, in provincia di Lecce, il TERRE DI MEZZO Festival, festival estivo multidisciplinare di teatro musica danza e poesia alla sua prima edizione, ideato ed organizzato dalla Compagnia Salvatore Della Villa con il supporto e il sostegno del Comune Di Surano, in collaborazione con la Pro Loco Surano. Anticipato dal concerto del pianista canadese Jimmy Brière dello scorso 3 agosto, il programma artistico sarà coadiuvato da una programmazione di attività culturali collaterali, che proseguiranno in parallelo al festival: presentazioni di libri, incontri tematici, visite guidate con aperture di luoghi abitualmente chiusi.
 
Terre di Mezzo è il luogo di convergenza del Paese. Il Paese terra di nascita e di partenza che converge nella Città. La Provincia madre di una Città figlia. Terre di Mezzo è l’incrocio delle regioni di partenza che si fondono nel Festival.
 
Il cartellone prevede nove spettacoli teatrali e concerti: si comincia venerdì 25 agosto in Piazza Santi Martiri alle ore 21.30 con GABER/FABER Storie e canzoni di due anarchici con Cristiana Verardo, Luigi Mariano e Salvatore Della Villa, spettacolo dedicato a due cantautori italiani “simbolo” per molte generazioni, Giorgio Gaber e Fabrizio de Andrè.
Domenica 27 agosto in Largo Ugo Foscolo alle ore 20.30 andrà in scena lo spettacolo A FORZA DI ESSERE DONNA, uno degli spettacoli vincitori del Progetto "Colpi di Genio" 2017 della Provincia di Lecce, quale campagna di sensibilizzazione sul tema della promozione delle pari opportunità tra uomo e donna, contro ogni forma di discriminazione, promosso dall'Ufficio della Consigliera di Parità Filomena D'Antini (in replica il 31 agosto ore 21.00 presso Teatro Sotterraneo-Ipogeo Bacile a Spongano); a seguire alle 21.30 il concerto SOLO QUIERO IMAGINAR con Rocco Mastrolia e Checco Leo, flamenco e musica americana in uno spettacolo scritto e arrangiato dai due musicisti.
Sabato 9 settembre alle ore 21.30 in Piazza Santi Martiri Salvatore Della Villa sarà in scena con IL GRIGIO di Giorgio Gaber e Sandro Luporini e le musiche di Gianluigi Antonaci, una delle opere più significative del teatro italiano contemporaneo, con un testo attualissimo per linguaggio, contenuti e ritmi narrativi, definito dallo stesso Gaber “il più musicale” dei suoi spettacoli, sebbene non vi avesse inserito nessuna delle sue canzoni.
Domenica 10 settembre alle ore 21.30 in Piazza Santi Martiri spazio alla musica e alla poesia con VOX POETICA concerto poetico con Salvatore Della Villa vox poetica, Valeria Vetruccio al pianoforte e le architetture sonore di Gianluigi Antonaci.
Venerdì 15 settembre, per una giornata dedicata interamente alla religiosità, alle ore 20.45 in Largo Ugo Foscolo andrà in scena SANGUE NOSTRO i martiri d'Otranto di Salvatore Arena con Massimo Zaccaria, spettacolo che nasce da una storia vera, nasce a Otranto, dal sangue sparso sul monte della Minerva, sangue di ottocentotredici uomini. Nasce nel 1480, con una guerra di invasione ad opera dei turchi. Nasce dalla fede di questi otrantini che non si convertono all’islam e accettarono la morte.
Sabato 16 settembre si comincia alle ore 20.00 in Piazza Santi Martiri con uno spettacolo che incanterà insieme bambini e grandi "che bambini hanno dimenticato di essere stati", IL PICCOLO PRINCIPE di Antoine de Saint-Exupéry, in un nuovo allestimento e con un nuovo piccolo protagonista. Una galleria di figure attualissime, metafore della condizione umana. A seguire alle ore 21.00 in Largo Ugo Foscolo, ancora spazio ad atmosfere magiche con il concerto LA LUNA DIETRO GLI ULIVI con Benedetta Lusito e Giuseppe Petrella. Attraverso la lirica, la musica, il canto, il teatro questo nostro “Potente Sud” ci ha da sempre deliziato e continua a deliziarci con una magia dal sapore ancestrale di una bellezza incantevole che ci viene donata costantemente da un territorio meraviglioso, in cui si sono avvicendate storie e dove uomini e donne hanno cantato alla luna, hanno suonato in mezzo agli ulivi, hanno recitato dinanzi al mare. Questo patrimonio musicale e lirico sarà riproposto in modo  originale e romantico, rivisitandolo con l’utilizzo di strumenti musicali antichi che creano atmosfere magiche rese sapientemente da sonorità sconosciute.
Per concludere domenica 17 settembre alle ore 20.45 in Piazza Santi Martiri Armamaxa Teatro e Casarmonica in LA STORIA DI TABORRE E MADDALENA del raccontar mangiando con Enrico Messina e Mirko Lodedo.  Lo spettacolo narra la storia di due giovani che la sorte ha destinato a vite diverse. Fuggono dal loro impossibile amore e trovano rifugio in una radura del Gargano, presso la casa di un vecchio pastore costruita “intorno” al suo letto, scavato dentro un albero di pere. Nell’incontro silenzioso dei tre, l’uomo offre ai due ragazzi un frutto poi, piantati i semi raccolti per tutta la sua vita, comincia la narrazione. Il lavoro nasce dall’incontro di un attore e un musicista che, ritrovatisi intorno ad una tavola imbandita, hanno cominciato a raccontarsi. Perché così nascono le storie: con i suoni e le parole semplici di chi si ritrova a condividere un pasto.
 
Numerosi anche gli appuntamenti collaterali che anticiperanno gli spettacoli: venerdì 25 agosto alle ore 20.00 in Largo Ugo Foscolo, Gianluca Memmi aprirà il Festival con la presentazione del suo libro UNA PECORA VIOLA NEL PROFONDO EST, ma in una nuova formula, con un dissacrante e sarcastico stand up show, interattivo e coinvolgente del pensiero estremo.
Sabato 9 settembre a partire dalle ore 18.00 il centro storico di Surano sarà animato da un Live Painting con artisti salentini che proseguirà fino a sera; in contemporanea dalle ore 19.00 saranno le composizioni sonore del M° Gianluigi Antonaci, composer and live digital sound engineer, ad accompagnare gli artisti nel loro live painting con ARCHITETTURE E DIPINTI SONORI,  lezione/performance sulle diverse possibilità dell’interazione della musica con la pittura.
Domenica 10 settembre, nella mattina visita guidata nel borgo e nelle campagne di Surano, con partenza da Piazza Santi Martiri ore 10.00, con apertura e visita di luoghi e beni abitualmente chiusi; al termine della visita guidata, sarà condotto dall’agronomo Michele Sabato un incontro- laboratorio sullo zafferano. Alle ore 20.00 sulla suggestiva terrazza della Trattoria La Bersaglia, sarà presentato il libro MUSICA E CERVELLO Mito e Scienza del Dott. Antonio Montinaro, dialogherà con l'autore la pianista Valeria Vetruccio.
Venerdì 15 settembre giornata dedicata alla religiosità vista con occhi sacri e profani: alle 18.00 il M° Antonio Papa, presso il suo Laboratorio d'arte in Via Ugo Foscolo, sarà protagonista di un incontro pratico su La cartapesta nell'arte sacra, alle ore 19.00 in Largo Ugo Foscolo IN MEZZO AI SANTI conversazione-performance sui Santi con Ciccio Danieli e alle ore 20.00 IL MIRACOLO DELLA MADONNA DEL CARMINE con Antonio Papa.
Sabato 16 settembre e domenica 17 settembre due incontri tematici dedicati ai profumi condotti dall’esperta Rossana Liguori e moderati dalla filologa M. Domenica Muci: I profumi: famiglie olfattive e tendenza genderless (16 settembre),  un incontro sul mondo del profumo per conoscere le famiglie olfattive, i profumi più famosi che hanno fatto la storia del costume, fino alle contemporanee profumazioni genderless; Vita come Acqua. Vita come Fico (17 settembre), un incontro dedicato all'Acqua e al Fico, da sempre naturali nutrienti dell'uomo: l'Acqua è uno dei principali elementi costitutivi dell'universo e occupa un posto di primo piano nell'arte profumiera così come nella ritualità, che ne esaltano le qualità vitali purificatrici e pacificatrici, il Fico è l'albero della conoscenza del bene e del male e il suo è il frutto della prosperità. Entrambi gli incontri avranno luogo alle ore 19.00 a Palazzo Galati.
 
Il festival coinvolgerà tutto il patrimonio storico, architettonico, naturale e culturale del Comune di Surano, valorizzando location incantevoli come Piazza Santi Martiri, nucleo centrale della vita cittadina; il centro storico di Surano e il Laboratorio d’Arte del M° cartapestaio Antonio Papa, rinomato in tutta Italia; la suggestiva terrazza La Bersagliera, adiacente al campanile della chiesa Maria SS. Assunta, con la sua vista panoramica su tutto il borgo cittadino; Palazzo Galati, dimora signorile ottocentesca finemente decorata con affreschi neoclassici.
 
L’ingresso agli spettacoli e alle attività culturali è gratuito.
 
Info:
Compagnia Salvatore Della Villa 327.9860420
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FB Compagnia Salvatore Della Villa
FB Terre di Mezzo festival 



A FORZA DI ESSERE DONNA
con Gabriella Monteduro, Annamaria Colomba,
Elisabetta Tucci, Giustina De Iaco, Elena Stefanelli
canti d'amore e di protesta Anna Sabato e Rossella De Benedetto
fisarmonica Antonio Papa
immagini e video Caterina Gerardi
elaborazione testi Maria Domenica Muci
regia Salvatore Della Villa
 
Largo Ugo Foscolo-Surano
27 agosto ore 20.30
all'interno di "Terre di Mezzo festival"
 
Ipogeo Bacile-Teatro Sotterraneo-Spongano
31 agosto 2017 ore 21.00

"A forza di essere donna" è uno degli spettacoli vincitori del bando "Colpi di Genio" 2017,  quale campagna di sensibilizzazione sul tema della promozione delle pari opportunità tra uomo e donna, contro ogni forma di discriminazione promosso dalla Provincia di Lecce dall'Ufficio della Consigliera di Parità Filomena D'Antini.
 
Lo spettacolo propone un percorso nel mondo del lavoro al femminile a partire dal periodo delle lotte per la conquista dei diritti delle lavoratrici impiegate nella raccolta delle olive e del tabacco, fino ad arrivare al dibattito odierno sulle pari opportunità. 
Il progetto si avvale di fonti scritte e iconografiche che ritraggono la storia sociale delle tabacchine e delle contadine del Salento. A partire da queste fonti si propone un percorso artistico che drammatizza lettere, diari e cronache delle vita di queste donne.
Il percorso storico continua con gli affanni, le tribolazioni, la conquista dei diritti delle donne nel tentativo di conciliare il loro doppio ruolo di donna e madre. I movimenti rivoluzionari degli anni '70 fanno da preludio ad una visione pessimistica della condizione lavorativa delle donne.
Lo spettacolo costruisce un ricco e variegato percorso sulla condizione lavorativa della donna affrontandolo sul piano storico, sociale ma anche visivo, espressivo ed emotivo. L'itinerario parte dalle tabacchine e dalle contadine, per proseguire con le operaie delle fabbriche, fino alle donne in carriera anni 90, per concludere con le giovani donne mortificate dai contratti part-time e ritrae un ricco universo femminile che per decenni ha dovuto lottare per essere 'uguale' all'universo lavorativo e sociale maschile e ha dovuto affrontare problematiche inerenti i diritti di dignità e di pari trattamento.
L'itinerario teatrale mette in scena una donna che racconta se stessa senza alcuno sguardo bonario, idealizzato o banalizzato. Esso rifugge, infatti, da ogni retorica: non ci sono lieti fini, colpi di scena o ammiccamenti per le storie delle donne che "a forza di essere donne" hanno pagato con la vita il proprio diritto al lavoro.
Si caratterizza per un linguaggio poliespressivo in quanto si adoperano diversi registi linguistici, dalla lingua dialettale o comunque popolare, ai lessici gergali, alla lingua letteraria; ma tutte le storie hanno in comune la forza primigenia femminile, una forza ereditata che si tramanda di madre in figlia, nella speranza di poter un giorno smettere di cercare quella parità che ancora non esiste.
 

 

 
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