16 Luglio 2018

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Renato Leopizzi, Riconosciuto colpevole di attività sovversiva e antinazionale, il 6 aprile 1928, viene condannato a 6 anni, tre mesi e quindici giorni di prigionia. «La famiglia inoltra ripetutamente domande di grazia che egli si rifiuta di firmare per non dover rinnegare i suoi principi, la sua fede, i suoi ideali» (D’Antico, A.). Il regime, non sapendo piegare il suo spirito lo definisce come “vaneggiante” rinchiudendolo nel Manicomio Criminale di Napoli (1932), ma nel ’33 viene fatto tornare a Lecce, dalla sorella Maria. A Lecce progetta una nuova rivista, “La nuova stampa”, scrive il romanzo “La campana del mio convento”, cerca di riallacciare i rapporti con

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Buio, macchia di inchiostro nero senza contorni. Una fragorosa risata squarcia la tela del silenzio. Apro gli occhi e dal soffitto vengono giù schegge di luce, vorticano nell’aria rarefatta e poi fiacche giacciono al suolo come tizzoni ancora incandescenti. Salgono effluvi di colore, per dare un volto a tutto ciò che mi circonda. S’odono ora scaffalature crepitanti, ricovero di stonati tarli; poi un respiro profondo, due, e finalmente un tonfo, seguito da un

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i belle and sebastian oggi sussurrano lo stereo. è triste se pensa al giorno fuori che non può correggere il suo corso e spegnersi prima d'arrivare. è triste se pensa e non ha altro a cui pensare. si veste svogliatamente. in maniera disordinata. è come se i suoi abiti fossero acquisti letti da una lista della spesa_ ed afferrati in fretta al supermercato_ e gettati alla rinfusa addosso al proprio corpo, come fosse un carrello vuoto da riempire. e gettati addosso

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In un’afosa giornata, all’ombra di un grande baobab, mentre Santi stava pescando tranquillamente sulla riva del fiume Lake, gli si avvicinò silenziosamente il suo caro amico Josè. Il ragazzo si sedette a fianco del vecchio pescatore e con lo sguardo immerso fra i suoi pensieri iniziò a fissare il lago e i pesci che lì ci sguazzano. Santi non prestava tanta attenzione alla taciturna presenza del giovane e continuava nella sua opera di venerazione della Dea

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