
La prima opera letteraria del giovane Paticchio che oltre a rivestire incarichi politici nel suo territorio è fondatore e presidente dell’associazione culturale “Terre del fuoco mediterraneo” nonché organizzatore del progetto “Il treno della memoria” che dal 2005 ad oggi ha accompagnato oltre 5000 giovani pugliesi nei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, non è ancora stata terminata nel senso che in modo del tutto innovativo, c’è la possibilità di arricchire il volume con altre storie, esempi di vita vera in grado di colmare un vuoto generazionale.
Con la caduta del muro di Berlino ha avuto inizio una nuova epoca storica caratterizzata da alcuni personaggi che hanno creduto, combattuto, sperato, sognato comunicando valori e principi etico-morali attraverso il proprio mestiere. Fra questi spicca la figura di Michele Frascaro, reporter salentino scomparso nel 2010, che creò un modello di giornalismo indipendente raccontato attraverso “Radiopaz”, la prima radio italiana in streaming, e poi con “L’impaziente”, rivista che indagava sul lato oscuro della nostra terra, sui soprusi, le disuguaglianze, l’intreccio perverso tra politica, affari e criminalità organizzata.
Sulla base di questi buoni esempi nasce “Post”, un libro che incuriosisce con i ritratti di piccoli grandi eroi presentati nella loro umana bellezza. In questo percorso aperto si vuole mettere in risalto ciò che di buono c’è stato e ci sarà perché, come afferma Paolo Paticchio “abbiamo voglia di correre e non più di inseguire”.
di Paola Bisconti