«Arte e solidarietà in ricordo di Papa Francesco» è il titolo della personale antologica di pittura dell’artista Luigi Castrignanò, in arte «Il Calimera» che sarà inaugurata venerdì 6 marzo alle ore 18 nelle sale al primo piano dell’ex convento dei Domenicani a Cavallino. Una mostra che parte dalla figura di Papa Francesco, ma contiene numerosi soggetti, per lo più paesaggistici e nature morte dell’artista, medico chirurgo, con una passione innata per l’arte. Castrignanò, infatti, comincia a dipingere all’età di dieci anni e ha sempre continuato affiancando questa passione per la pittura alla sua attività sanitaria (negli anni ’90 fu anche nel pool scientifico del professore Luigi Di Bella) allestendo mostre in tutta Italia. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private sia in Italia che all’estero. Parte del ricavato della mostra sarà devoluto in beneficenza. La mostra, che resterà aperta fino a domenica 15 marzo (dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30) sarà inaugurata dal sindaco della Città di Cavallino Bruno Ciccarese Gorgoni. Relazionerà il giornalista Lino Baldi. Il parroco il Cavallino, don Alberto Taurino benedirà l’allestimento. Luigi Castrignanò, è nato a Calimera il 21 marzo del 1955. All’età di circa dieci anni, inizia a dipingere avviando il suo percorso artistico, che mai abbandonerà, pur affrontando gli studi universitari di Medicina e Chirurgia. Il padre, intuisce subito il talento artistico espressivo del proprio figlio e, fin dall’inizio, lo sprona a continuare a dipingere. Cerca anche di indirizzarlo come discepolo verso qualche maestro d’arte dell’epoca ma Luigi preferisce continuare da autentico autodidatta. Di lui dice la critica: «L’arte di Castrignanò riesce meravigliosamente a trasmettere all’osservatore profondissime emozioni e le sue opere trasmettono messaggi in grado di esorcizzare timori e dolore, esaltando l’amore, la passione e l’energia vitale». Nel suo percorso artistico, consolida sempre più le sue finalità filantropiche, aiutando le persone mento abbienti.