Importante riconoscimento per la professoressa Gabriella Lubello, insegnante dell’Istituto Comprensivo «Ascanio Grandi» di Lecce, che stamani 11 ottobre riceverà al Conservatorio musicale di Milano la «Chitarra d’oro per la didattica». Il premio le viene conferito come una delle migliori didatte italiane nell’insegnamento della chitarra classica. Il comitato tecnico scientifico del 30° Convegno Internazionale di Chitarra di Milano, costituito dai docenti di Conservatorio Piero Bonaguri (Bologna), Francesco Biraghi (Milano), Evangelina Mascardi (Santa Cecilia), Lucio Matarazzo (Avellino), Giovanni Podera (Bergamo), Giulio Tampalini (Bergamo)  e da Filippo Michelangeli, presidente del Comitato e possessore di varie riviste musicali, e Frédéric Zigante, direttore artistico del Comitato e docente al Conservatorio di Milano, ha assegnato, come avviene ormai da trent’anni, le chitarre d’oro 2025 per le varie specialità (miglior cd, miglior composizione, miglior video, promozione, una vita per la chitarra, didattica). La Chitarra d’Oro per la Didattica è  un premio che la professoressa Lubello (che per motivi familiari scelse in gioventù  di rimanere a Lecce, benché avesse avuto l’opportunità di insegnamenti all’estero in importanti università americane) ha raggiunto perché, nella sua carriera da insegnante ha preparato al meglio tante di quelle generazioni di chitarristi classici tanto che oggi molti dei suoi studenti occupano posti di prestigio in importanti conservatori e università in tutto il mondo e molti di loro sono tra i più grandi concertisti di chitarra classica al mondo. Oscar Ghiglia, uno dei più grandi maestri, concertisti e didatti dello strumento, scomparso qualche anno fa, scrisse di lei: «Gli anni di studio di Gabriella Lubello comprendono i passi più prestigioso che un chitarrista classico possa mai aspirare a compiere, per formare una solida base su cui condurre una carriera di successo sia come esecutore che come insegnante. Tuttavia i tratti più distintivi della sua personalità professionale che ho trovato più rilevanti, nel lungo periodo in cui ho avuto a che fare con lei, si trovano nel suo insegnamento. Dimostra un’assoluta integrità artistica nel giudicare il lavoro dei suoi allievi e un talento unico nel portare avanti le loro mosse decisive, seguendo i suoi suggerimenti, per migliorarsi ben oltre i livelli di competenza normalmente attesi. Il suo successo nell’insegnamento non mi sorprende quindi e sono felice di dire che ho conosciuto più di un esempio di tale squisita professionalità»