Il borgo di Alessano si trasforma in un approdo privilegiato per il talento musicale internazionale. Dal 3 al 8 agosto torna il Festival Muse Salentine, rassegna che porta l'eccellenza globale nel basso Salento, nata dalla sensibilità di Charles Adriaenssen, mecenate e figura di riferimento dell'industria discografica europea, articolata in due momenti di profonda intensità, entrambi nel palazzo Sangiovanni: una prima sessione estiva, dal 3 all’8 agosto, con cinque appuntamenti (inizio ore 21) ed una seconda parte autunnale, dal 7 all'11 settembre, con altri cinque concerti) con inizio alle ore 20). La serata inaugurale del 3 agosto è affidata al talento cristallino di Dmytro Kokoshynskyy, clavicembalista ucraino di caratura mondiale già celebrato ai prestigiosi concorsi di Bruges e Lipsia. Formatosi nelle eccellenze di Kyiv e Basilea sotto la guida di maestri come Francesco Corti e Andrea Marcon, Kokoshynskyy porta in scena una maturità interpretativa rara, capace di spaziare dal Rinascimento al contemporaneo; un rigore tecnico che trova la sua massima espressione nell'ultimo lavoro discografico dedicato alla malinconia inglese, dove il virtuosismo si spoglia di ogni esibizionismo per farsi voce profonda e attuale del sentimento umano. L’appuntamento del 4 agosto vede come protagonista assoluto il giovanissimo Antonio Pavan, enfant prodige del pianoforte che, a soli dodici anni, rappresenta una realtà straordinaria nel panorama concertistico internazionale. Il suo eccezionale percorso è già costellato di riconoscimenti di prestigio, tra cui spiccano il Primo Premio al Concorso Internazionale «Giulio Rospigliosi» (ed il Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale «Jeune Chopin» di Lugano. La sua attività concertistica lo ha già portato a calcare palcoscenici di rilievo in Italia e all'estero – tra cui la Salle des Fêtes a Parigi, il Teatro Comunale Mario Del Monaco a Treviso e la Miami International Piano Festival Academy negli Stati Uniti. Nonostante la giovane età, Pavan si distingue per una raffinata cultura del suono ed una forte profondità espressiva, affrontando un repertorio che spazia dal Barocco alla musica contemporanea, oltre a dedicarsi con successo alla composizione di opere originali.

Il 5 agosto si esibisce un duo che incarna la quintessenza della scuola europea, composto dall’haute-contre e direttore d’orchestra belga Reinoud Van Mechelen, e dalla flautista Anna Besson. Diplomato al Conservatorio Reale di Bruxelles e già Prix Caecilia come Giovane Musicista dell’Anno, Van Mechelen è oggi una delle voci più luminose del panorama mondiale. La sua ascesa, avvenuta sotto l’egida di William Christie ne Le Jardin des Voix, lo ha consacrato solista di riferimento per ensemble leggendari come Les Arts Florissants. Celebre per le sue letture dell’Evangelista di Bach, Van Mechelen unisce una tecnica vocale impeccabile a una rara sensibilità drammatica, doti che lo portano regolarmente a collaborare con direttori del calibro di Simon Rattle, uno dei più celebri ed influenti direttori d'orchestra contemporanei. Accanto a lui Anna Besson, vincitrice del prestigioso Premio Cziffra e docente presso i conservatori di Bruxelles e Amsterdam. Formatasi tra il Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi e l’Haute École di Ginevra, la Besson è una solista d'eccezione capace di spaziare dal flauto moderno a quello antico con una naturalezza disarmante. Membro fondatore dell’ensemble A Nocte Temporis e collaboratrice di formazioni d'élite come Le Concert Spirituel, la sua padronanza del repertorio tardo-barocco garantisce un’immersione totale nella prassi esecutiva del XVII° e XVIII° secolo. Il 7 agosto è di scena il talento di Jiaxin Min, pianista cinese che rappresenta il vertice della nuova generazione solistica, rivelazione assoluta dell’ultimo concorso Queen Elisabeth Piano Competition. Dopo la formazione alla Juilliard School di New York sotto la guida di Sergei Babayan, la Min sta completando il prestigioso Artist Diploma al Royal College of Music di Londra. Vincitrice del Prix Ravel e del Cooper Competition, Jiaxin Min ha già calcato palcoscenici mitici come la Shanghai Concert Hall e la Kneisel Hall nel Maine. La prima sessione si chiude l’8 agosto con Olga Pashchenko, interprete tra le più versatili e celebrate del panorama concertistico mondiale. Musicista dalla cifra stilistica inconfondibile, la Pashchenko domina con eguale autorevolezza il clavicembalo, il fortepiano e il pianoforte moderno, spaziando dal rigore di Bach alle avanguardie di Ligeti con una profondità intellettuale raramente eguagliabile.

La sua carriera, che la vede protagonista nelle sale più prestigiose — dal Concertgebouw di Amsterdam alla Cité de la Musique di Parigi — è un mosaico di collaborazioni eccellenti con maestri del calibro di Giovanni Antonini e Jordi Savall. Artista esclusiva per Alpha Classics. È docente presso i Conservatori di Amsterdam e Gand. I posti possono essere riservati attraverso il sito Internet www.musesalentine.com