Rivivere le emozioni di un tempo, i gesti e gli sguardi che hanno segnato la vita di una comunità: tutto questo riaffiora attraverso le antiche fotografie dei matrimoni. Sono frammenti preziosi della storia di Castrì di Lecce e della sua gente, un viaggio nel passato seguendo le tracce di uno dei momenti più luminosi della vita di ciascuno: il giorno del “sì”. Un giorno che non unisce soltanto due persone, ma intreccia la memoria personale con quella collettiva, costruendo la storia di un intero paese. È questo lo spirito dell’iniziativa promossa dall’associazione «Verso l’Agorà», in collaborazione con Gigante Garage Lab e con il patrocinio del Comune di Castrì, che dà vita alla mostra fotografica «Scene da un matrimonio a Castrì». Un percorso fatto di ricordi e racconti, in programma domenica 14 dicembre alle ore 18, presso il laboratorio teatrale «Anna Rita Luceri» in via Mazzini, all’interno della scuola dell’infanzia. A partire dagli anni ’40 del secolo scorso, quelle immagini raccontano sorrisi timidi, abiti eleganti, carrozze, strade di pietra, volti pieni di speranza. Raccontano l’amore, ma anche la tradizione, l’identità, il cuore pulsante di Castrì. L’obiettivo è quello di risvegliare l’identità culturale e la memoria della comunità, lasciando che siano le immagini – e le emozioni che custodiscono – a parlare. Ma questa rassegna non è solo uno sguardo al passato: rappresenta anche il primo passo di un progetto più ampio di «Verso l’Agorà», volto a creare una rete solidale sul territorio, un “albergo diffuso” di umanità, cura e partecipazione attiva, dedicato agli anziani, custodi delle storie di ieri e di domani. Durante la serata interverrà il professore Carlo Alberto Augeri, docente emerito dell’Università del Salento, per accompagnare il pubblico in questo viaggio nella memoria condivisa, dove ogni fotografia diventa un ponte tra generazioni, un frammento d’amore che continua a vivere. In ogni scatto c’è un battito del cuore di Castrì: un velo che si solleva, uno sguardo colmo di promessa, una mano che stringe un’altra con fiducia. Rivivendo quei momenti sospesi nel tempo, la comunità ritrova la sua essenza, la delicatezza delle sue radici, la bellezza di ciò che è stato e che continua a essere. Questa mostra non è soltanto un omaggio all’amore di ieri, ma un invito a custodire le storie di oggi e a costruire quelle di domani con lo stesso coraggio, la stessa gioia, la stessa luce negli occhi. Perché finché l’amore rimane impresso nella memoria di tutti, la storia di un paese non smette mai di respirare.