Tre giorni interamente dedicati al cinema horror e thriller. Dal 26 al 28 giugno prossimi Gallipoli torna ad ospitare l’Apulia Horror International Film Festival (AHIFF), uno degli eventi cinematografici più attesi in Italia, interamente dedicato al cinema di questi due generi siglato dall’associazione Girasud Film APS di Gallipoli in collaborazione con il Comune di Gallipoli e con la direzione artistica di Francesco Corchia e Andrea Cavalera. Registi, autori e appassionati, come ogni anno, si daranno appuntamento nella «Città bella» per questa VII edizione della manifestazione per celebrare la creatività e l’innovazione nel mondo del terrore su grande schermo. Al centro del Festival c’è un’avvincente competizione internazionale che premia i migliori cortometraggi e lungometraggi horror provenienti da tutto il mondo. Tantissimi giovani, non solo pugliesi, in febbrile attesa, soprattutto sui social, per questa nuova edizione del festival che proporrà contest, dirette, backstage e nuove collaborazioni, frutto della comunicazione a cura di Francesco Schirosi. Il 24 maggio scorso, intanto, la direzione artistica di AHIFF ha consegnerà un riconoscimento ad un film in concorso al Vespertilio Awards di Roma, mentre, Tania e Markus di Ore d’Orrore, a loro volta, hanno consegneranno il Vespertilino Awards proprio a Gallipoli. Una rete, quella tra Gallipoli e Roma, che continua quindi a consolidarsi. Nell’edizione di quest’anno spiccano i nomi di Danilo Bertazzi, attore, autore televisivo e scrittore per l’infanzia, che la mattina del 27 giugno al Teatro Garibaldi porterà la sua fiaba tutta da paura Pietro e il mostro delle fiabe e lancerà una riflessione sulle origini del cinema horror, da individuarsi nelle fiabe classiche e nei racconti che si perdono nella notte dei tempi.Nella stessa mattinata del 27 giugno, l’intervento dello scrittore Andrea Donaera (La colpa è mia, Bompiani) che dica: «Dai contesti dell’editoria emergono ormai segnali gravissimi di una crisi senza controllo: come se tra la gente non ci fosse più reale domanda di prodotti culturali ma imperterriti si continua a generare un’offerta che puntualmente viene ignorata dai più. Libri, film, musica, fumetti: tutto rischia di essere schiacciato, economicamente e artisticamente, nel silenzio generale. Poterne discutere in un ambito autentico, fresco e di “rottura” come questo festival sarà un’occasione preziosa». Insieme a lui il fumettista Luca Esposito, diplomato alla Scuola internazionale di Comics di Firenze, disegnatore per Alan Ford con un intervento sulla crisi generale del fumetto europeo e il relativo cambio epocale relativo al passaggio dalla carta al digitale. Preziosa la collaborazione con la Biblioteca di Tuglie (Le) che porterà il suo contributo con quattro disegnatori in esposizione nel foyer del teatro. La serata finale del 28 giugno, invece, presso l’Eco Resort Le Sirené vedrà, prima delle premiazioni, la proiezione di tutti i cortometraggi selezionati (e già proiettati in due blocchi nelle serate precedenti) e l’intervento di Mariuccia Ciotta e Roberto Silvestri (FilmTV) incentrato sulle incursioni di Clint Eastwood nel genere horror, agli albori della sua carriera. Ma non finisce certamente qui, perché non mancheranno le sorprese. D’altronde, si sa, all’Apulia Horror può succedere di tutto. Nella prima edizione del 2019, infatti, il regista Luigi Pastore in segno di protesta contro il remake di Suspiria realizzato da Guadagnino, portò una copia in dvd del film e la distrusse davanti a Davide Pulici (Nocturno) e a un pubblico incredulo. La «reliquia» venne prontamente recuperata e conservata da un ragazzino seduto in sala. Nel 2023 invece, un blackout spense il centro storico (e quindi anche il teatro) nel mezzo della proiezione de La mosca di Cronenberg e il pubblico, rimasto seduto, illuminò la platea con i cellulari come ad un concerto. L’ingresso è gratuito. Un team appassionato e competente anima il festival: Maria Ausilia Maglione, Roberto De Mitry e Gabriele Sebaste.
Tre giorni «da paura», c’è l’Apulia Horror International Film Festival a Gallipoli
- Giuseppe Pascali
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