Al via le «Sere FAI d'estate», due appuntamenti all'abbazia di Cerrate, tra fascino dei luoghi e cultura. Si comincia il 26 giugno con «Azzate, San Giuvanni, e nu durmire... (https://fondoambiente.it/eventi/azzate-san-giuvanni-e-nu-durmire), una serata dedicata alla ritualità del passaggio stagionale, in cui le tradizioni legate alla figura di San Giovanni Battista si intrecciano con i cicli naturali e la memoria del territorio, nel tempo del solstizio d'estate, quando la luce raggiunge la sua massima intensità e la natura si manifesta nella sua piena maturazione. La serata è a cura del professore e biologo Francesco Minonne e il percorso prenderà avvio con una mostra pomologica dedicata alle antiche varietà fruttifere della prima decade estiva, che diventeranno il filo conduttore per conoscere, tra storia ed etnobotanica, l’antico legame tra il culto del santo e il mondo rurale. Da questo intreccio di natura e tradizione, si passerà ai rituali della notte del solstizio: erbe spontanee, fiori e saperi antichi faranno da guida alla preparazione dell’Acqua di San Giovanni e dell’olio iperico, rimedi popolari di protezione e cura. La serata proseguirà con un incontro di sapori volto alla scoperta del perfetto connubio tra le piccole pere che maturano nel Salento a San Giovanni, precoci e gustose, e il cacioricotta dei pascoli salentini, accompagnati da una fetta di fragrante pane e da un buon calice di vino della Cantina Sampietrana, in un dialogo tra stagionalità, biodiversità e identità gastronomica pugliese. Il percorso si chiuderà nella chiesa, avvolta da una luminosità soffusa, dove l'immagine di San Giovanni Battista diventerà il punto di partenza per raccontare la storia degli affreschi e del complesso monastico di Cerrate. Al termine si potrà visitare la restante parte del complesso abbaziale. Una serata che profuma d’estate, di riti e di memoria. Posti limitati, si consiglia l'acquisto on line. Gli orari: ore 19.30, 20.30 e 21.30. Secondo appuntamento il 4 luglio con «Paura e ingegno: il Salento fortificato» (https://fondoambiente.it/eventi/paura-e-ingegno-il-salento-fortificato), siglato in collaborazione con la Delegazione Fai di Lecce. Dopo l'assedio di Otranto del 1480, niente è più come prima nel Salento. Le coste diventano confini da difendere e l’entroterra un rifugio da fortificare. Così nascono le torri costiere, le masserie fortificate, le case-torri: costruzioni imponenti che ancora oggi punteggiano il paesaggio come sentinelle di pietra. È da questo affascinante scenario che il professore Antonio Costantini ci guiderà dentro un mondo fatto di feritoie, ponti levatoi, camminamenti e caditoie, raccontando, anche attraverso la proiezione di immagini suggestive, la storia di un popolo che non si è mai arreso, ma che ha saputo trasformare la paura in architettura e la minaccia in ingegno. L’incontro, quindi, sarà l'occasione per condividere insieme ricerche, storie e curiosità dell'ultima pubblicazione del professore, Il sistema difensivo del Salento tra torri costiere, masserie fortificate e case-torri, edito da Congedo Editore. L’appuntamento si aprirà gustando un calice di vino. Al termine si può visitare in autonomia il complesso abbaziale. L'evento è fino ad esaurimento posti, è consigliabile l'acquisto del biglietto on line. Inizio ora 19.30.
All'abbazia di Cerrate partono le «Sere FAI d'estate»
- Giuseppe Pascali
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