13 Ottobre 2026

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    È la notte della grande Fòcara. A Novoli si dà fuoco alla pira, la più grande del bacino del Mediterraneo, questa sera alle 20.30, un momento centrale e fondante delle celebrazioni in onore dal patrono sant’Antonio abate, che si vive soprattutto attorno alla grande Fòcara, un vero e proprio monumento d’arte e artigianalità contadina, unico per dimensioni (20 metri di altezza per 20 di diametro) e perché interamente in legno naturale, con oltre 30mila fascine di tralci di vite (sarmenti). Ogni anno, da oltre trecento, cresce, brucia e svanisce, diventando cenere, simbolo di rigenerazione. In questi giorni, sul terrapieno in piazza Schipa, è continuata incessantemente la costruzione della pira iniziata lo scorso 14 dicembre con la «Festa

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    Torna la “Focara di Sant’Antonio Abate” a Novoli, si accende come da tradizione in onore del Santo Patrono, per dar vita alla “Festa del fuoco”. “Radici di Fuoco” per Novoli e novolesi custodi del fuoco buono di Sant’Antonio Abate, memorie e costruzione del futuro. Accensione del falò il 16 gennaio 2026, vigilia della festa di S. Antonio Abate, alle ore 20.30, in piazza Tito Schipa. Anteprima della cerimonia alle ore 10.00 con la “Bardatura della Focara”, l’innalzamento dell’effigie del Santo e

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    Un lungo festival con oltre 40 appuntamenti «accende» la più grande «festa del fuoco» del Mediterraneo. Tutto pronto a Novoli per le celebrazioni in onore di sant’Antonio abate, siglate da Comune di Novoli, Comitato Festa Sant’Antonio Abate e Parrocchia Sant’Antonio Abate, con il patrocinio ed il sostegno del Ministero del Turismo, e con il patrocinio di Ministero della Cultura, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Puglia Culture e Puglia Promozione, un lungo cartellone tra devozione, ritualità

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    Si accendono le luminarie sul «Capodanno contadino del Salento». È considerata tale la festa di sant’Ippazio a Tiggiano, o di «Santu Pati» come meglio la si identifica nel borgo medievale del Capo di Leuca, dove sarà celebrata da sabato 17 a lunedì 19 gennaio 2026, con un programma intriso di tradizioni antiche e consuetudini contadine che, tra fede e goliardia, un tempo rendevano meno duro il lavoro nei campi. Sant’Ippazio è protettore della virilità e della fertilità maschile, simboleggiate

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      Come da tradizione, il nuovo anno a Lecce si apre nel segno della grande musica. Domenica 4 gennaio 2026, alle ore 18, il Teatro Apollo ospiterà il celebre Concerto di Capodanno organizzato dalla Camerata Musicale Salentina, uno degli appuntamenti più attesi e amati dal pubblico. Protagonista dell’edizione di quest’anno sarà l'Orchestra Filarmonica Pugliese diretta da Giovanni Minafra, che regalerà al pubblico le più celebri pagine dei valzer e delle polke di Johann Strauss e della grande

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