Arte, ecologia e tecnologia approdano nei luoghi naturalistici del Salento, con il «Festival NAT- Nature Arts Technologies», iniziativa promossa dal Centro Italiano dell’International Theatre Institute – UNESCO e sostenuta dal programma Creative Europe dell’Unione Europa, in partenariato con UNITER - Unione dei Teatri della Romania di Bucarest (Romania), ITI Cyprus - Centro Nazionale cipriota dell’International Theatre Institute (Cipro), HDACIS -Human Development and Culture International School della Georgia e AVR Lab – Laboratorio di Realtà Aumentata e Virtuale del Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione dell’Università del Salento. Dal 6 al 23 settembre 2025 spettacoli, camminate, installazioni sonore e visuali che coinvolgono, tra le altre, le compagnie della rete del Centro Italiano dell’International Theatre Institute, saranno protagonisti nei luoghi del Salento per interrogarsi sulla possibilità di nuovo senso e nuove connessioni. Spazi a volte desueti, marginali, ma con un grande valore storico, culturale e naturalistico, come la Riserva Naturale e Oasi WWF de Le Cesine, il Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio, il bacino del Fiume Idume nella marina di Torre Chianca, il Museo diffuso di Cavallino, il Giardino Storico della Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce e il Campo dei Semi Antichi di Ruralia. Nove gli spettacoli teatrali in programma, portati in scena da compagnie italiane alle quali si aggiungono il Laboratorio del gusto per bambini «Gree(i)mpact. EcArts Fusion», sabato 6 settembre alle ore 17 al Campo dei frutti antichi di Ruralia. Nella stessa location, ma alle 19.30 Floralia con Teatro Le Forche. Domenica 7 sarà la volta del Museo diffuso di Cavallino, che ospiterà Amoeba (ore 20) con Elia Pangaro e La MaMa Umbria International. Martedì 9 ci si sposterà alla Riserva naturale Oasi WWF delle Cesine per Il Processo (ore 20): in scena Teatro Universitario Aenigma. Quindi si passa a giovedì 11 con la compagnia Astràgali teatro impegnata al Bacino dell’Idume di Torre Chianca con The down of place and its songs (ore 6). Il Parco naturale e Bosco di Rauccio sarà il teatro, venerdì 12 alle ore 17, di S’Incantu con la voci di Astarte. Sabato 13 settembre poi, in programma «Walking on harmony», passeggiata rurale tra i paesaggi e le dimore storiche nei dintorni di Rudiae (ore 17). Seguirà alla 20.30 al Campo dei frutti antichi di Ruralia, Il suono, gli alberi, con Davide Morganti e Roberto Gagliardi. Passiamo a domenica 14 settembre, quando la Distilleria De Giorgi di San Cesario ospiterà Mana Chuma Teatro con Sfumature sonore (ore 20); poi martedì 16 si torna alle Cesine per Huldra, con Dynamis/Teatro Vascello e giovedì 18 (ore 20) al Museo diffuso di Cavallino per l’attesa rappresentazione di «Love in Times of War», la produzione, risultato delle residenze artistiche di NAT e diretta da Fabio Tolledi, con la partecipazione di attori e attrici da Italia, Cipro, Romania, Georgia, Albania, Burkina Faso e con la collaborazione dell’AVR Lab – Laboratorio di Realtà Aumentata e Virtuale del Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione dell’Università del Salento. Ultimi due appuntamenti: sabato 20 settembre alla Distilleria De Giorgi per Madama Butterfly con Accademia Mutamenti (ore 20) e martedì 23, ancora al Museo diffuso di Cavallino, con Aspettando Godot messo in scena dai clown, con la compagnia Hellequin. Ingresso 5 euro, gratuito per gli spettacoli del 6, 11 e 13 settembre. NAT Festival è stato presentato ufficialmente in un incontro all’Open Space di Palazzo Carafa, a cui hanno preso parte Gabriella Margiotta, assessore alle Attività produttive e Sviluppo economico del Comune di Lecce, Fabio Tolledi, presidente del Centro Italiano dell’International Theatre Institute Unesco e direttore artistico di Astràgali Teatro, Roberta Quarta, attrice e responsabile Progetti Internazionale di Astràgali Teatro, e Corrado Notario, direttore del Museo Diffuso di Cavallino.

