Cento haiku per viaggiare attraverso la natura, l’emozione, la riflessione. E il «viaggio» diventa fascinoso se lo si compie con i versi di Giuseppe «Peppino» Conte e della sua silloge poetica Cento Stelle a Prua (Edizioni del Pescecapone). Cento dunque gli haiku, ossia i componimenti poetici in tre versi per complessive diciassette more secondo lo schema 5/7/5, contenuti nel libro, che si presenta come un itinerario intimo e silenzioso, un viaggio che attraversa abissi emozionali con passo leggero ma profondamente consapevole. Nella forma essenziale dei tre versi, l’autore riesce a racchiudere frammenti di mondo che, pur nella loro brevità, si aprono a significati molteplici e stratificati. Ogni haiku è un invito a rallentare lo sguardo e il pensiero: la natura non è mai semplice sfondo, ma diventa specchio dell’interiorità umana, luogo in cui emozioni e sensazioni trovano una risonanza autentica. Il ritmo misurato dei testi guida il lettore verso un ascolto più attento del reale, dove un dettaglio – una luce, un suono, un mutamento stagionale – si carica di valore simbolico e meditativo. La forza di questa silloge risiede proprio nella sua capacità di suggerire, più che di spiegare. I versi non impongono interpretazioni, ma aprono spazi di silenzio in cui il lettore è chiamato a sostare, osservare e riflettere sulla bellezza e sulla complessità del mondo che lo circonda. In questo dialogo tra parola e vuoto, tra immagine e pensiero, emerge una poesia che educa alla lentezza e alla consapevolezza. Nel loro insieme, i cento haiku di Conte compongono un mosaico delicato e coerente, capace di trasformare la lettura in un’esperienza contemplativa. È una silloge che non si limita a essere letta, ma chiede di essere vissuta, accolta con calma, come un cammino interiore che, attraverso la semplicità dei versi, conduce a una percezione più profonda del tempo, della natura e di sé. Peppino Conte, poeta, è l’ideatore e direttore artistico per oltre 25 anni della manifestazione L’Olio della Poesia, che si tiene ogni anno a Serrano di Carpignano Salentino dal 1996, vengono premiati grandi nomi della poesia con un quintale di olio extravergine di oliva.