Versi che esprimono il desiderio di volare verso un «altrove», non come fuga, ma come bisogno di ampliare i propri orizzonti interiori e dare un senso più profondo alla vita. Sono quelli di Stefano Cisternino «Stesic», raccolti nella sua silloge Altrovento (Storie di Libri). È il vento il protagonista non tanto silente delle poesie di Cisternino, fino a diventare simbolo di cambiamento e purificazione, capace di sollevare l’anima verso una dimensione più autentica e significativa. Nei componimenti emerge una costante ricerca di significato: con una scrittura chiara e attenta, capace di osservare la realtà e trasformarla in riflessione condivisa, l’autore riflette sull’essere, sulle emozioni e sulle esperienze quotidiane, invitando il lettore a fermarsi, pensare e scegliere come vivere. Scrive Raffaella Scorrano nella prefazione al libro: « […] In tutti i componimenti di codesta silloge, trapela l’esigenza di significato, ossia di attribuire valore alle emozioni che scaturiscono dai fatti e dalle parole. Ciò, in quanto i presupposti di un vissuto sensato anelano a un richiamo centrato su quesiti intimi e profondi. […] La penna, chiara e scorrevole, di Stefano Cisternino ritrae sovente le “cose che accadono”, essendo lui un perspicace osservatore. Tale è il suo riscontro della realtà, da riuscire a fotografarla per iscritto, ponendo l’attenzione come un inciso necessario, in quanto serve per mettere un punto. Pensare. E decidere come procedere. Perché, si badi bene, quello che Stefano fa notare è qualcosa di imprescindibile, laddove l’intento consiste nel ricomporre il libro della vita personale. Ciò gli dona il privilegio di esprimere profonde riflessioni, sia in versi che in prosa, la cui dote narrativa si esplica nel corso della stesura, profondendo nel lettore un sentimento autentico di partecipa-zione e condivisione». Stefano Cisternino è nato a Melendugno nel 1965 e risiede a Cavallino. Ha conseguito i diplomi di Maestro d’Arte e Arte Applicata all’Istituto d’Arte per il Mosaico «Mario D’Aleo» di Monreale (Pa), per poi laurearsi in Comunicazione Internazionale alla facoltà di Scienze delle Comunicazioni presso l’Università per Stranieri di Perugia. Ha lavorato per molti anni come ispettore della Guardia di Finanza presso il Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata (GICO) nella sede di Palermo, occupandosi di criminalità organizzata e, nello specifico, di indagini tecniche e patrimoniali e ricerca latitanti, negli anni degli efferati eccidi di mafia dove persero la vita i magistrati Giovanni Falcone, Francesca Laura Morvillo e Paolo Borsellino, con i rispettivi agenti di scorta. Nel 2024 ha partecipato al concorso di poesia «Niny Rucco» patrocinato dal Comune di Lecce, classificandosi secondo con la poesia Sentieri. Aspirante poeta, il suo nome d’arte è «Stesic» e Altrovento pubblicata nel maggio 2025 è la sua silloge d’esordio.