Cadute e rinascite raccontate delle donne in «Gradi di separazione» di Teresa Musca
- Giuseppe Pascali
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Ventidue donne raccontano la separazione, la perdita, l’abbandono e la rinascita - faticosa, difficile, vibrante, possibile – con l’urgenza, il pudore, la sfacciataggine, la verità di cui sono capaci. Dà loro voce Teresa Musca nel nuovo volume Gradi di separazione edito da Collettiva edizioni indipendenti, nella collana «Taccuini e altre cose». Le esperienze narrate sono quelle di ognuno, quelle che lo hanno attraversato, lo hanno cambiato, segnato come rughe, cicatrici o crepe. Ma le rughe raccontano come si sorride e come si pensa, come il tempo traccia strade e ci modifica. Le cicatrici parlano di ferite e di guarigioni. Le crepe aprono squarci sul mondo e su noi e fanno filtrare una luce sconosciuta. Così possiamo scegliere ogni volta


