Storica impresa compiuta, terza salvezza consecutiva in serie A del Lecce, all’Olimpico una rete del caparbio Coulibaly affonda la Lazio, che rimane fuori dall’Europa. Incredibile partita, interminabile, nell’ultima giornata che ha segnato i destini di quasi tutte le squadre della A, scudetto al Napoli, Inter, Atalanta e Juve in Champions, Roma e Bologna in Europa, Fiorentina in Conference, Empoli, Venezia e Monza retrocesse in B, questi i verdetti del campionato, avvincente fino alla fine. Stagione memorabile per i giallorossi, a quarant’anni dalla prima storica promozione in A, quarta di fila, la decima per il ventesimo anno nella massima serie.

Stagione travagliata, tra infortuni, errori, cambio di tecnico da Gotti a Giampaolo, lunghi stop in campionato e la tragica scomparsa del fisioterapista Graziano Fiorita a cui è dedicata questa salvezza. Una partita mozzafiato, da brividi per i tanti tifosi giallorossi, per certi versi inattesa. Il Lecce ha espugnato l’Olimpico con la rete di forza del combattente Coulibaly al 43’, prima e dopo tanto Lecce, coraggioso, determinato a resistere e provare a vincere. Con il giusto atteggiamento in campo dei giallorossi, aggressivo per impedire alla Lazio di fare il suo gioco, straordinarie alcune parate salva match di Falcone, unica imperfezione l’ingenua espulsione di Pierotti in chiusura del primo tempo, che ha costretto il Lecce a difendersi in dieci nella ripresa dagli assalti dei biancocelesti in cerca di un posto in Europa.

Ottava vittoria in campionato, la più bella della stagione. “La partita sulla carta era difficilissima… siamo stati eroici” così mister Giampaolo nel dopo gara. Ringraziamo la società, i calciatori, il tecnico, il Dg Corvino ed il suo staff per le emozioni che ci regalano da tempo. In città è esplosa la gioia, i festeggiamenti improvvisati, i caroselli con le bandiere, le maglie, le sciarpe giallorosse, trombe, fuochi e fumogeni. Chiudiamo con le parole del presidente del Lecce: “Un’impresa mai realizzata in 117 anni di storia. Graziano è per te”.

Stefano Bonatesta