Una stagione memorabile, indimenticabile, emozionante, quella scritta dal Lecce per aver raggiunto la sua terza storica salvezza in serie A. Tanti gli errori e gli imprevisti che hanno condizionato una stagione altalenante, con il rischio tangibile della retrocessione all’ultima giornata. Ma il lavoro certosino e dettagliato nei minimi particolari del club giallorosso alla fine ha dato i suoi frutti, come sempre. Analizzare l’intera stagione non è facile, bisogna partire da lontano, dall’inizio, dal calciomercato estivo del 2024. Il non aver voluto riscattare Piccoli, ritenuto forse troppo alto per le casse societarie, e l’aver voluto puntare sul possibile rilancio di Rebic ci è sembrato il primo errore. Non sempre nel calcio tutto va come previsto.

Kristovic ha segnato 11 reti, anche Morente e Pierotti esterni sono andati in gol, ma crediamo che almeno un’altra punta di peso sia indispensabile. Ora, bisognerà vedere se il montenegrino rimarrà nel Lecce, visto che squadre come la Roma, il Leeds, il Betis, il Torino e la Lazio sono interessate a lui. In caso di partenza, il Lecce dovrà cercare due attaccanti. La stagione è andata avanti, l’esonero di Gotti, forse un po’ frettoloso, ma evidentemente inevitabile per altre ragioni, non ha riportato serenità al club giallorosso, che con Giampaolo nuovo allenatore, dopo un avvio promettente, ha inanellato una lunga striscia di sconfitte e pareggi. La stagione sembrava ormai persa. Alcuni infortuni, tra cui Banda e Gaspar, hanno complicato il cammino; Dorgu, dichiarato incedibile fino a giugno, tatticamente molto duttile, è stato venduto per una cifra irrinunciabile e non adeguatamente sostituito.

Così la lunga scia di risultati negativi ha fatto precipitare il Lecce di Giampaolo in zona retrocessione, poi la tegola che ha sconvolto l’intero ambiente giallorosso, la scomparsa improvvisa del fisioterapista Graziano Fiorita. Da quel momento più brutto, qualcosa si è acceso nella squadra, quelle energie perse sono tornate vive ed il Lecce con il guizzo finale ha centrato la sua terza storica salvezza. Si ricomincia con Eusebio Di Francesco in panchina, mister Giampaolo, nonostante il rinnovo automatico di un anno in caso di salvezza, non è stato confermato dal club. Sul taccuino del Dg Corvino circolano già tanti nomi, il giovane attaccante Camarda, in prestito dal Milan, è il primo rinforzo per il Lecce. Krstovic richiestissimo potrebbe lasciare il club per una cifra importante, così come sono nel mirino di altre società Falcone, Baschirotto, Gallo, Pierotti e Gaspar.

In caso di cessione di alcuni dei pezzi da novanta, il Lecce dovrà fare ricorso a tutto il fiuto del Dg Corvino per trovare dei calciatori all’altezza. Intanto, i primi rinforzi sono approdati nel Lecce, si tratta del giovanissimo attaccante Camarda, di scuola rossonera, e del terzino destro francese Kouassi. Nel mirino del club figurano gli attaccanti Oristanio e Adorante. C’è da dire che la rosa giallorossa è quasi interamente di proprietà della società, per questo mister Di Francesco avrebbe già a disposizione un’ossatura ben definita su cui lavorare, portando avanti il 4-3-3 che tanto piace ai dirigenti del club, o provando il 3-5-2/3-4-2-1 con il quale ha sfiorato la salvezza con il Venezia. Da valutare i rientri per fine prestito di Rodriguez, Oudin e Maleh. Ma con il Dg Corvino tutto può accadere, anche la rivoluzione totale della squadra.

Le note positive sono tante, si attende una stagione interessante con la girandola di allenatori che ha cambiato la serie A: Allegri al Milan, Baroni al Torino, Gasperini alla Roma, Gilardino al Pisa, Sarri alla Lazio, Chivu all’Inter, Juric all’Atalanta, Pioli alla Fiorentina e così via. Quale panchina salterà per prima lo scopriremo strada facendo. Genoa-Lecce la prima di campionato il 23 agosto, a seguire Lecce-Milan e Atalanta-Lecce, avvio scoppiettante per i giallorossi. Fissato il ritiro a Bressanone, in Trentino, dal 21 luglio al 4 agosto. Presto anche i lavori di ristrutturazione del “Via del Mare” cominceranno, l’avventura del Lecce in serie A continua. 

Stefano Bonatesta