Due gol annullati, altri due convalidati, e altrettanti ‘miracoli’ di Falcone che ha evitato un passivo più pesante. Il Lecce esce con le ossa rotte dal Via del Mare dopo il primo confronto casalingo col Milan che ha vinto a mani basse – 0-2 il finale – non rubando nulla. La volontà dei ragazzi di mister Di Francesco non è bastata per avere ragione di un avversario meglio disposto sul campo e con un bagaglio tecnico certamente superiore. Manovra ordinata quella giallorossa ma che si è infranta nella trequarti avversaria (come già accaduto nella precedente gara col Genoa) o in seguito ad improbabili cross dalle fasce finiti quasi sempre nella terra di nessuno o preda della difesa rossonera.

Tre minuti dal fischio d’inizio ed il Milan è già in gol con Gabbia su calcio d’angolo ma l’arbitro annulla su segnalazione Var per un precedente fallo dello stesso attaccante milanista. Al minuto 21 Pierotti cerca spazio in area avversaria ma tentenna troppo nel calciare favorendo la rimonta dei difensori. Sarà l’unico sussulto giallorosso nella prima frazione di gioco. Milan ancora pericoloso qualche minuto dopo (36’) con Loftus Cheek ma Falcone sventa. Poi è la volta di Gimenez in chiusura della prima frazione a sfiorare il gol.

La ripresa si apre senza Camarda. Il baby boom dopo avere vagato per 45’ sperando che qualcuno gli offrisse un pallone decente rimane negli spogliatoi in seguito a un trauma cranico rimediato in una fase di gioco. Prontamente trasferito in ospedale gli esami strumentali hanno escluso conseguenze. Al suo posto il nuovo acquisto Stulic che ha occupato il centro dell’attacco con fisicità e rapidità di esecuzione. Ma chi si aspettava un cambio di passo da parte del Lecce è rimasto deluso. Al 60’ Gimenez buca Falcone ma anche questa volta il gol è annullato per fuorigioco. Il gol, quello vero, arriva quattro minuti dopo: Modric pennella un cross in area su calcio da fermo e Loftus Cheek di testa gonfia la rete. Il Lecce tenta una reazione ma la manovra produce solo il primo e unico tiro in porta della partita: Stulic (77’) di destro impegna Maignan. Poi è un monologo rossonero fino all’86’ quando il neo entrato Pulisic sfrutta un grossolano errore di Veiga e firma il raddoppio che chiude il discorso. Ad un quarto d’ora dal fischio finale lo stadio si svuota.

“Paghiamo le ingenuità – il commento di Eusebio Di Francesco nel dopo partita – e al Milan non puoi fare questi regali. E’ ovvio che se non alziamo la qualità facciamo fatica. Ci sono situazioni che necessitano di maggiore attenzione come sui cross”. Sull’altro fronte: “Abbiamo giocato una buona partita – ha dichiarato Allegri – con questo modulo copriamo di più il campo. Concesse solo 2/3 occasioni senza tutta via rischiare”.

Prima dell’inizio un coro di fischi da parte di tutto lo stadio ha coperto le note di ‘O Generosa’ la sigla della Lega di serie A mentre nel pre gara il Milan ha esibito una divisa da allenamento, con improponibili ghirigori biancorossi, che troverebbe degna collocazione in un negozio cinese di abbigliamento. Non c’è limite al cattivo gusto.

 

LECCE (4-3-3): Falcone, Gaspar, Morente (36’ st N’Dri), Veiga, Ramadani (36’ st Helgason), Camarda (1’ st Štulić), Gallo, Coulibaly, Tiago Gabriel, Pierotti (17’ st Sottil), Kaba (17’ st Berisha). A disposizione: Früchtl, Samooja, Ndaba, Siebert, Sala, Pérez, Banda, Kouassi, Maleh. Allenatore: Eusebio Di Francesco

MILAN (3-5-2): Maignan, Estupinan, Gimenez (43’ st Balentien), Loftus-Cheek (31’ st Ricci), Modric, Fofana, Tomori, Pavlović, Gabbia, Saelemaekers (31’ st Pulišić), Musah. A disposizione: Terracciano, Pittarella, De Winter, Chukwueze, Athekame, Bartesaghi. Allenatore: Massimiliano Allegri

Arbitro: Livio Marinelli sez. di Tivoli

Marcatori: 20’ st Loftus – Cheek, 41’ st Pulišić

Ammoniti: 19’ st Gaspar