Il Lecce saluta la Coppa Italia. Passa il Milan – 3-0 il finale – al termine di una partita mai in discussione per gli uomini di Landucci (Allegri era squalificato) che hanno esploso i fuochi d’artificio per 90’ creando occasioni in quantità industriale impreziosite da tre pali, una traversa e una infinità di calci d’angolo. Il Lecce ha provato a testare uomini e schemi con un modulo nuovo di zecca 5-3-2 del quale si sentiva la necessità: Berisha indossa la fascia di capitano, Fruchtl parte titolare dopo un anno esatto da Lecce-Sassuolo di Coppa Italia, Camarda e N’Dri al centro dell’attacco ma la squadra ha dovuto pedalare in salita dopo appena 18’ per l’espulsione di Siebert.

Avvio col turbo innestato per i rossoneri già pericolosi dopo appena 4’ di gioco: Gimenez è chiuso da Fruchtl al momento del tiro e poi botta di Loftus Check a porta vuota con salvataggio di Siebert. Al minuto 9 Rabiot ci prova e ancora Fruchtl si oppone, sull’angolo successivo palo dei rossoneri con Nkunku. Sull’ennesima percussione rossonera Siebert si rende protagonista di un’altra ingenuità dopo quella commessa contro l’Atalanta, atterra Nkunku e si becca il secondo rosso dopo quello rimediato in campionato. Il Milan passa con Gimenez (20’) che buca Fruchtl con un destro su assist di Bartesaghi e allora fuori N’Dri dentro Gaspar per puntellare il reparto arretrato ma non c’è partita. Il Milan è padrone del campo, chiude i giallorossi nella propria metà campo, e colleziona calci d’angolo. Lì davanti Camarda guarda la partita nella vana speranza che qualcuno, prima o poi, gli dia un pallone giocabile. Rabiot ci prova a sua volta (30’) e colpisce la traversa, Loftus-Cheek (42’) dal limite, di poco fuori, Pavlovic (45’) su punizione con Fruchtl che alza in angolo poi finalmente si va al riposo.

Nella ripresa Pierotti prende il posto di Kaba ed il Primavera Gorter rileva Helgason. Giusto il tempo di battere il calcio d’inizio e il Milan colpisce il palo con Loftus-Cheek da posizione decentrata. Il tema della partita non cambia di una virgola con i rossoneri alla ricerca affannosa del secondo gol che arriva al 51’ con Nknku: semirovesciata, secondo centro e game over. Il Lecce continua a fare lo sparring partner e allora il neo entrato Pulisic (64’) fa tris su assist di Fofana. Poi è accademia rossonera col Lecce che può solo stare a guardare confermando la sua pochezza tecnica.

 

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic (79’ Odogu); Saelemaekers (61’ Athekame), Loftus-Cheek, Ricci (1’ st Fofana), Rabiot, Bartesaghi; Gimenez (68’ Balentien), Nkunku (61’ Pulisic). A disp. Modric, Terracciano, Torriani, Estupinan, Gabbia.

All. Landucci.

LECCE (5-3-2): Fruchtl; Veiga, Siebert, T.Gabriel, Ndaba, Morente (57’ Gallo); Kaba (1’st Pierotti), Berisha (80’ Coulibaly), Helgason(1’st Gorter); N’Dri (22’ Gaspar) , Camarda; A disp. Falcone, Samooja, Stulic, Kouassi, Ramadani, Sala, Kovac. All. Di Francesco.

ARBITRO: Tremolada sez. Monza (Bahri/Barone)