Un pareggio inatteso – 2-2 - che allunga la striscia positiva ma anche un terzo posto in classifica per il neo promosso Casarano che rimane comunque una bella soddisfazione.

Dopo 31 anni torna il confronto tra le due formazioni. Era l’8 aprile 1990 ed i granata guidati da Delio Rossi, che poi vinsero il campionato, si imposero di misura (0-1) grazie ad un gol dello stopper Della Pietra su assist di Agostino Di Bartolomei.

Partenza col turbo per i padroni di casa che provano il colpo a sorpresa con Cajazzo: Donnarumma (fratello del più celebre Gigi ndr) sventa. Di Dio e Maiello sono in panchina ma i sostituti non li fanno rimpiangere. Per l’occasione la capienza dello stadio Capozza è stata portata 4.324 spettatori e la curva sud è tutta rossoazzurra. Al 7’ la Salernitana beneficia di un calcio di rigore per una ingenuità di Cajazzo su Anastasio in area. Mister Di Bari si gioca la card del Football Video Support ma l’esito è negativo, dal dischetto Ferrari spiazza Chiorra e porta in vantaggio i granata. Il Casarano reagisce ed al 13’ Pinto innesca Cajazzo che batte a rete ma Donnarumma fa gli straordinari e salva di piede.

Noi vogliamo questa vittoria” urlano i tifosi di casa la Salernitana è però accorta nel non concedere campo e occasioni all’avversario. Chiricò ci prova su punizione dal limite (20’) e ancora il portiere avversario nega il pari. Il gol è nell’aria ed al minuto 31 Malcore fa centro, su azione iniziata da Cajazzo, e firma il suo terzo gol in campionato. Il Capozza esplode. Due minuti più tardi ancora Malcore si ritrova solo davanti a Donnarumma ma sbaglia il controllo favorendo il recupero del portiere. La partita è bella e non risparmia emozioni in campo ed in tribuna. Al 38’ la Salernitana spreca la sua card FVS per una presunta trattenuta in area rossoazzurra di Ubani ma il direttore di gara non concede la massima punizione. Il finale di tempo è tutto di marca casaranese: Cajazzo (44’) colpisce il palo alla sinistra di Donnarumma ed il portiere ospite conferma la sua giornata di grazia su bordata di Chiricò (45’).

La ripresa si apre col gran gol di Milico che dalla fascia sinistra si invola e trafigge Donnarumma dopo avere fintato e messo fuori causa il suo diretto avversario. La Salernitana allora mette in campo un altro attaccante, Achik, e cambia schema – 3-4-2-1 - ma il Casarano non arretra e continua a proporre gioco. “Nel non possesso devi stare dentro” urla mister Di Bari a Chiricò nel tentativo di alzare il muro a centrocampo e difendere il vantaggio.

La Salernitana alza il baricentro e preme sull’acceleratore: Chiorra (62’) sventa il tentativo di Ferrari dalla corta distanza poi Chiricò è costretto al cambio per problemi fisici e mister Di Bari gioca l’ultimo slot di sostituzioni mandando in campo Perez, Zanaboni e Gyamfi.

Gli ultimi 10’ di gioco registrano il forcing della Salernitana, su azione di rimessa Cerbone ha l’occasione per chiudere il match (89’) ma fallisce la conclusione e proprio al 95’ arriva la doccia fredda col gol di Quirini in mischia che ammutolisce lo stadio Capozza.

 

CASARANO (3-4-3): Chiorra; Celiento, Lulic, Gega; Cajazzo, Logoluso, D’Alena (89’ Cerbone), Pinto (73’ Gyamfi) ; Chiricò (73’ Perez) , Malcore (73’ Zanaboni), Millico (64’ Ferrara). A disp: Bacchin, Pucci, Palumbo, Milicevic, Maiello, Guastamacchia, Barone, Malagnino, Di Dio.

All: Di Bari

SALERNITANA (3-5-2): Donnarumma; Coppolaro (91’ Matino), Golemic, Frascatore (58’ Achik); Ubani, Tascone (91’ Varone), De Boer, Villa, Anastasio (65’ Knezovic); Ferraris, Ferrari. A disp: Brancolini, Quirini, Iervolino, Di Vico, Boncori. All: Ferrari (Raffaele squalificato)

ARBITRO: Zago sez. Conegliano (Martone/Nechita).

RETI: 10’ Ferrari (S) su rigore, 31’ Malcore (C), 47’ Millico (C), 95’ Quirini (S).