Un pareggio che premia la voglia e la determinazione e fa ben sperare per l’immediato futuro. Dopo tre sconfitte consecutive il Lecce interrompe la serie negativa ed esce imbattuto dal terreno di gioco – 2-2 – al termine di una partita nel corso della quale avrebbe meritato qualcosina in più visti i tre pali colpiti. Ad un Bologna provato dalle fatiche di coppa ma sempre con un livello tecnico di tutto rispetto i giallorossi hanno opposto una prestazione gagliarda sia pure viziata dalle solite lacune individuali ma certamente superiore rispetto a quanto visto fino ad ora.
Il Lecce passa dopo 13’ grazie a Coulibaly servito involontariamente da Miranda nel tentativo di allontanare il pallone. Il gol fa esplodere lo stadio ma richiama alla mente l’analogo vantaggio rimediato contro il Cagliari e la seguente sconfitta. Il gol però mette le ali ai giallorossi che tornano pericolosi con Morente sei minuti dopo: tiro dell’esterno e palla che si stampa sull’incrocio grazie ad una deviazione di Lucumi. La partita sembra in discesa per il Lecce che non corre seri pericoli fino al 45’ quando Kouassi frana ingenuamente su Dallinga in area. L’arbitro indica il dischetto e Orsolini trasforma.
Nella ripresa il Lecce prova a fare la voce grossa sempre con Coulibaly che al 61’ centra il palo ma il Bologna non si fa intimorire e mette in campo i grossi calibri Odegaard, Castro e Bernardeschi. E proprio il neo entrato Odegaard al 71’ fa centro complice un tocco di Thiago Gabriel che spiazza Falcone. Squadra e tifosi rivedono i fantasmi della settimana prima ma la squadra ha il merito di non disunirsi e di cercare, anzi, il colpo vincente. Gallo dopo una prova impeccabile si presenta solo davanti a Skorupski che neutralizza poi è la volta di Pierotti che centra il terzo palo della serata. Eusebio di Francesco manda in campo N’Dri e Camarda e proprio il baby ex Milan compie il miracolo al 94’ deviando di testa un calcio d’angolo. Lo stadio esplode per il meritato pareggio ed anche il cassiere giallorosso si frega le mani avendo messo all’incasso 175mila euro che, come da accordi col Milan, vengono ripartiti in 75mila per la presenza del giocatore in campo e 100mila per il gol.
“Mi auguro che sia la partita della svolta – le parole di Di Francesco nel dopo gara – sarebbe stata una beffa perdere e la squadra ha meritato ampiamente il risultato. Mi è piaciuta la determinazione, abbiamo sofferto un po' solo all'inizio, ma dopo il gol ho visto cose interessanti. Teniamoci stretto questo punto. Deve essere un punto di partenza”.
Sull’altro fronte Vincenzo Italiano non nasconde la comprensibile delusione: “Senza aver preparato questa partita siamo riusciti comunque a ribaltarla, rimane il carattere ma le prestazioni devono essere migliori. Quello che di buono c'è va portato a casa. Schierando molti nuovi si può perdere un po' in identità, questo può succedere nei primi mesi. Nel primo tempo i ragazzi non mi sono dispiaciuti. In questo momento bisogna prendere gli aspetti positivi. Qui a Lecce la gente spinge, gli esterni ti fanno male nell'uno contro uno. E' un campo difficile e stavamo per portare a casa la vittoria nonostante non fossimo al top”.
LECCE (4-3-3): Falcone, Gaspar, Morente (32’ st Banda), Štulić (21’ st Camarda), Berisha, Ramadani, Kouassi (1’ st Veiga), Gallo (24’ st Ndaba), Coulibaly (32’ st N’Dri), Tiago Gabriel, Pierotti. A disposizione: Früchtl, Samooja, Siebert, Sala, Helgason, Sottil, Kaba, Kovac. Allenatore: Eusebio Di Francesco
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski, Holm (38’ st De Silvestri), Moro, Orsolini (17’ st Bernardeschi), Rowe (23’ st Cambiaghi), Heggem, Ferguson, Dallinga (23’ st Castro), Lucumí, Miranda, Fabbian (23’ st Odgaard). A disposizione: Ravaglia, Pessina, Pobega, Freuler, Zortea, Lykogiannis, Dominguez, Vitik. Allenatore: Vincenzo Italiano
RETI: 13’ Coulibaly, 46’ Orsolini (Rig.), 71 Odgaard, 94’t Camarda
ARBITRO: Fourneau sez. di Roma (Baccini/ Colarossi)

