Dare continuità alla determinazione messa in campo contro il Bologna e magari aggiungere un altro risultato positivo in quel di Parma. Eusebio Di Francesco ha fatto il punto della situazione
alla vigilia della gara con gli emiliani.

“Adesso la cosa più importante è avere trovato un equilibrio di squadra – le sue parole – ma se manca quella rabbia agonistica, quello spirito battagliero, quella determinazione all’interno di una gara un giocatore di livello non può prescindere dal mettere in campo quell’atteggiamento che ci può far fare la differenza”. Insieme a Perez e Jean sarà assente anche Morente che lamenta una lesione di primo grado al polpaccio sinistro. Se tutto va bene tornerà in campo nel match casalingo contro il Napoli del 28 ottobre prossimo.

“Berisha si è allenato con la squadra e gli altri dovremmo averli tutti a disposizione compreso Sottil che ha recuperato dopo il piccolo problema avuto in settimana (affaticamento muscolare ndr)”. Capitolo dolente l’atteggiamento tattico. La società obbliga i suoi allenatori a schierare il 4-3-3 ma contro il Bologna si è visto qualcosa di diverso con una difesa a quattro, due mediani davanti e un altro centrocampista più avanzato, stesso schieramento utilizzato quando allenava il Venezia ed il risultato è stato confortante. Ci sarà un seguito? ““È una soluzione che ha dato risposte positive, valuteremo se dare continuità o meno. Però sappiamo giocare in modi diversi, con tre centrocampisti o due mediani e un trequarti”.

E il Parma? La formazione di Carlos Cuesta è la più giovane di questo campionato insieme al Lecce. Tre gli ex, Pontus Almqvist arrivato nel 2024, Emanuele Valeri, e Nicola Pavarini che ha difeso la porta giallorossa per soli sei mesi nel 2007 e oggi coordina i preparatori dei portieri nel settore giovanile. Per non parlare di ormai ex giocatori come Lucarelli, Paci, Bolano, Bojinov, Valdes, Bovo, Budel passati tutti dal Via del Mare prima di approdare tra i ducali. Loro giocano a cinque eaprendo più il gioco hanno le ampiezze coperte – ha continuato Di Francesco - Valeri è un altro quinto e i tre centrali hanno più ampiezza di campo. Magari possiamo trovare delle soluzioni interne, avere ampiezza in partenza ma dopo dobbiamo trovare la porta avversaria  e concludere. Cuesta ha dato una identità alla squadra, ha un giocatore forte lì davanti che è Pellegrino più Cutrone che si mette a disposizione, ed il già citatoValeri che io ho allenato e vi assicuro che si tratta di un ottimo giocatore. E’ una squadra che sa quello che vuole”.

Questa mattina rifinitura a Martignano poi partenza per Parma. Palla al centro alle ore 15.