Nonostante alcuni spostamenti di ruolo e i vari cambi in corso di partita, le mosse di mister Di Francesco non funzionano e il Lecce continua a segnare con il contagocce, una rete nelle ultime quattro gare. La sconfitta rimediata contro la Lazio in trasferta non ammette alibi, gli episodi dei gol annullati per gioco falloso si compensano per entrambe le compagini, sicuramente un arbitro meno fiscale avrebbe convalidato tutte e due le reti. Lecce evanescente in attacco, prima con Camarda poi, nella ripresa, con Stulic, negli ultimi venti metri la squadra giallorossa non produce quasi niente di veramente pericoloso, nonostante il gioco prodotto, costellato però da numerosi errori.

Il passivo rimediato poteva essere anche più pesante se il solito attento Falcone ed i pali non ci avessero dato una mano. La sconfitta contro i laziali di Sarri ci può anche stare, ma il Lecce si deve svegliare, o meglio, il gioco prodotto si deve concretizzare con i gol. Le altre rivali non stanno a guardare, Genoa e Fiorentina danno i primi segnali di risveglio, solo il Verona appare più compromesso in questo momento. Tutto cambia velocemente in serie A con la classifica corta, la Roma di Gasp rimane in vetta da sola, Napoli, Milan e Inter hanno ancora un rendimento altalenante, mentre il Bologna si inserisce nella corsa scudetto, l’Atalanta è solo un pallido ricordo di quello che è stata fino alla scorsa stagione.

Il Torino dell’ex mister Baroni era in ascesa dopo una partenza disastrosa ma la sonora sconfitta in casa contro il super Como (1-5) fa vedere rosso al toro, i prossimi avversari del Lecce verranno al “Via del Mare” per vincere. I granata sono una squadra ostica, arcigna, con elementi di spicco come l’ex interista Asllani, Vlasic, Lazaro, Adams, Ngonge, Zapata e compagni (Simeone ko). Nel Lecce è il momento di voltare pagina, aspettare il mercato di gennaio per scovare una punta, dare il tempo soprattutto a Stulic di ambientarsi meglio nel calcio nostrano, oppure cambiare presto il modulo, giocare con due punte, un 4-4-2 o un 3-5-2.

Non bisogna essere “ troppo frettolosi” e anche “poco lucidi” afferma mister Eusebio. La sconfitta contro i biancocelesti deve essere archiviata, in fin dei conti la Lazio è sempre una big del campionato, in ripresa, che lo scorso anno era in corsa per lo scudetto prima del tracollo negli ultimi due mesi di campionato, con la vittoria del Lecce in trasferta che valse la salvezza all’ultima giornata, ma questa è ormai storia del calcio giallorosso. 

Stefano Bonatesta