di Stefano Meo

 

Dare continuità alla vittoria col Torino e allungare in classifica in vista di un calendario non proprio ‘amichevole’. Il Lecce ci proverà affrontando in trasferta la Cremonese accreditata dal recente successo esterno in quel di Bologna ma, ancor di più, da un avvio di campionato col turbo innestato.

“In settimana non abbiamo abbassato la guardia lavorando come al solito – le parole di Eusebio Di Francesco – per dare solidità a quanto fatto fino ad oggi. Dobbiamo dare continuità leggendo bene i momenti della partita e facendo attenzione ai calci piazzati”. Dopo la gara col Pisa del 12 dicembre prossimo la squadra perderà Banda (Zambia), Coulibaly (Mali) e Gaspar (Angola) impegnati con le rispettive nazionali nella Coppa D’Africa. I primi due saranno anche avversari diretti nello stesso girone ma DiFra preferisce fare un passo alla volta: “Ci penserò dopo la partita di Pisa – ha aggiunto – sicuramente stiamo già lavorando in questa direzione, perderemo tre giocatori e valuteremo per quante partite. Ma sono sereno perché chi li sostituirà sta lavorando già al meglio”.

E la Cremonese che avversario è? “Sono molto bravi nei calci piazzati con ottimi battitori come Vandeputte e Vazquez che sanno essere pericolosi. D’altronde la Lazio ha superato il turno di Coppa Italia su calcio d’angolo per fare un esempio. Bisognerà stare molto attenti.” Senza dimenticare che lì davanti c’è un certo Jimmy Vardy che a dispetto dell’età è un cliente difficile da affrontare: “Ha dimostrato di essere un campione. E’ partito piano perché non aveva il ritmo campionato ma nelle ultime partite è cresciuto, lavora al limite della linea difensiva, attacca la profondità e perdona poco.”

Di formazione neanche a parlarne ma, conoscendolo, qualche novità appare scontata anche se il vecchio detto: ‘squadra che vince non si cambia’ potrebbe tornare utile in questa occasione. “Non voglio dare indicazioni agli avversari – ha concluso – possono giocare tutti e più delle scelte iniziali sono fondamentali quelle successive perché chi entra può indirizzare la partita. Bisognerà essere aggressivi e serve maggiore umiltà nell’approccio e nel lavoro in generale”. Dopo Cremonese e Pisa (in casa) i giallorossi sono chiamati ad affrontare Inter (fuori), Como (casa), Juventus (fuori) e Roma (casa). Imperativo mettere fieno in cascina nei prossimi 180’ minuti.