di Stefano Meo

Quarto KO consecutivo per i giallorossi e questa volta a fare festa è il Milan che vince di misura – 1-0 – ma dopo avere giocato una partita mai in discussione riguardo l’esito finale. Emblema della disfatta Morente schierato centravanti nei 22’ finali della partita al posto di Stulic. Nell’immagine dello spagnolo unica punta di riferimento tutta la pochezza del peggiore attacco di serie A e B che anche questa volta si è distinto per avere confezionato zero occasioni e zero tiri in porta. “Peccato, una buona prova” ha osservato a fine partita Eusebio Di Francesco ben sapendo che i commenti autoreferenziali e le pacche sulle spalle non smuovono la classifica. Oggi il Lecce è terz’ultimo in piena zona retrocessione, si lecca le ferite, le dirette concorrenti racimolano punti qua e là mentre qualcuno si spera abbia capito l’inconsistenza del mercato estivo.
Pronti via e il Milan fa capire subito le sue intenzioni con due tiri nello specchio a stretto giro di posta (5’ Saelemaekers e 6’ Gabbia) e un gol (10’ Leao) annullato per fuorigioco. Al 34’ la prima occasione vera per i rossoneri con Pulisic che conclude ma trova Falcone pronto. Sul fronte opposto Maignan si gode la partita senza avere pagato il biglietto.
La ripresa si apre con un Milan caricato a pallettoni. La squadra di Allegri alza i giri del motore e chiude nella propria area i giallorossi secondo un film proiettato già troppe volte anche al Via del Mare contro avversari meno dotati. Il Lecce si difende come può al cospetto della superiore tecnica milanista Saelaemekers, Gabbia, Tomori, Estupinian, Ricci fanno le prove generali ma Falcone para l’imparabile. Banda rileva Sottil e Tete Morente entra per Stulic poi arriva il gol partita grazie al neoentrato Fullkrug (74’) bravo a girare di testa un cross di Saelaemekers vera spina nel fianco a sinistra dello schieramento leccese. Di Francesco allora prova la mossa della disperazione mandando in campo Ndri e Maleh (84’) ma non cambierà nulla.
“Quello che dispiace è esserci fatti male da soli in qualche partita – ha aggiunto DiFra – ma nel palleggio e nella tecnica possiamo crescere ancora. Il gol è arrivato nella seconda parte della partita per un nostro errore. Pierotti, Ndri Banda e Morente davanti? Per ora ho solo quelli”. Poi sull’enigma Camarda (parte, non parte?) prova a sfilarsi lanciando un messaggio non criptato: “Non conosco le dinamiche tra le società, ho necessità di averlo quanto prima o di avere altre soluzioni…”
MILAN: Maignan, Estupiñan, Ricci (73’ Loftus-Cheek), De Winter, Leao (87’ Nkunku), Pulisic (273’ Füllkrug), Rabiot, Tomori, Jashari (87’ Modrić), Gabbia, Salemaekers (80’ Athekame). A disp. Terracciano, Torriani, Y. Fofana, Odogu, Pavlović, Bartesaghi. All. Allegri
LECCE: Falcone, Ndaba, Siebert, Štulić (68’ Morente), Gandelman, Ramadani (85’ Maleh), Sottil (54’ Banda), Gallo (85’ N’Dri), Coulibaly, Tiago Gabriel, Pierotti. A disp. Früchtl, Samooja, Sala, S. Fofana, Pérez, Helgason, Jean, Kouassi, Marchwiński, Kaba, Ngom. All. Di Francesco
ARBITRO: Zufferli sez, Udine (Ceccon/Laudato)
RETE: 74’ Fullkrug

