Il Lecce affronta la Lazio al “Via del Mare”, in cerca di punti per la salvezza per continuare a sperare. La lotta per la permanenza in serie A si fa più difficile, contro la Lazio bisogna ritrovare la via del gol e un risultato positivo, il rischio di rimanere nella paludosa zona retrocessione è alto. Il tecnico Sarri ha saputo rilanciare una compagine che alla fine della scorsa stagione (vedi Lecce) ed in avvio di quest’ultima si era un po’ smarrita. La squadra biancoceleste ha ottimi elementi e può contare sui rinforzi Taylor e Ratkov.

La pesante sconfitta casalinga delle aquile contro il travolgente Como nella 21ma giornata, renderà la sfida del “Via del Mare” ancora più accesa. Per il Lecce non sarà facile ritrovare calma e determinazione dopo la parentesi milanese, che ha lasciato il segno con due sconfitte di misura. Prevedibili sulla carta, ma giunte dopo una strenua resistenza dei giallorossi, con le unghie e con i denti, capitolati al 78’ con la rete dell’emergente nerazzurro Pio, rapido ad infilare la corta respinta di Falcone in uno dei suoi rari errori da portierone giallorosso, e al 76’ con il rossonero Fullkrug, un colpo di testa a conclusione di un’azione da manuale del calcio.

Tra i nuovi innesti nel Lecce abbiamo visto solo l’israeliano Gandelman in campo, che non sarà superman ma si è fatto notare soprattutto nella fase di non possesso palla, dando una maggiore spinta ai giallorossi in pressing. Fofana ed il mauritano Ngom non hanno ancora esordito. Ora non è il momento di fare calcoli e proteste varie, la squadra ha bisogno di sostegno e di ritrovare motivazioni e massima concentrazione, la classifica dice tutto.

Per mister Di Francesco riuscire a far quadrare i conti non è facile, la squadra si muove bene in campo, oppone resistenza, carattere, pressing, chiude gli spazi ma in fase offensiva continua a mancare. Adesso circolano molte voci di calciomercato, tra cui Nzola, Cutrone e Cheddira (quasi fatta per l’italo-marocchino), e c’è l’incognita Camarda da risolvere, comunque al club occorre un attaccante con il tiro pronto da ogni zolla dell’area di rigore, in grado di offrire al tecnico giallorosso più soluzioni offensive.

Stefano Bonatesta