di Stefano Meo

foto: dal web gds

Ancora un passo falso e un’altra occasione mancata per allontanarsi dalla zona rossa della classifica. Il Lecce perde anche contro la difesa più battuta delle tre serie professionistiche, quella del Torino, evidenziando i limiti di sempre e ribadendo a chi si illudeva che non serve cambiare uno o due giocatori per uscire dalla crisi perché il problema di questa squadra è nel suo DNA: un organico costruito male e sviluppato come peggio non si poteva fare. Ciliegina sulla torta la tradizione con l’ultimo gol realizzato contro i granata che porta la data del 16 settembre 2019 (Torino-Lecce 1-2 gol di Mancosu).

Eppure l’inizio era stato anche confortante per i colori giallorossi: dopo 2’ Sottil mette al centro un bel pallone sul quale Gendelman arriva in ritardo poi in rapida successione Cheddira, Coulibaly e Ramadani impegnano Paleari rimediando però solo calci d’angolo. Il sorriso si spegne sul volto dei tifosi giallorossi dopo appena mezz’ora. Il Toro è bravo nel verticalizzare ripartire in velocità: Vlasic dalla destra ruba un pallone a Coulibaly (29’) e pennella un cross sulla testa di Adams che, tutto solo, batte Falcone. Il vantaggio conferisce sicurezza ai granata che spingono sull’acceleratore nel tentativo di mettere in ghiaccio la partita. Ci provano Zapata (35’) e Casadei (40’) ma Falcone dice no in entrambe le occasioni.

Il numero uno giallorosso tiene ancora in partita la sua squadra al 49’ della ripresa neutralizzando una incornata di Zapata poi sono i giallorossi a provare a tirare fuori la testa sempre ben controllati dall’avversario e sempre in difficoltà quando il Toro carica a testa bassa. Adams si divora il raddoppio al 67’ poi Falcone si oppone a Maripan sullo sviluppo di un calcio d’angolo. Di Francesco si gioca i cambi della disperazione: fuori Gandelman, Tiago Gabriel, Pierotti, Sottil dentro Banda, Gaspar, Ndri e Sala che incideranno poco o nulla come solitamente è accaduto anche in passato. L’unica occasione capita sul piede di Banda (80’) ma il suo destro si stampa sul palo. Il finale è un arrembaggio all’area del Torino che controlla bene senza ricorrere a cure cardiologiche. L’ultima mossa del tecnico leccese arriva al 90’ con l’inserimento del neo acquisto Ngom al posto di Ramadani. Il Torino torna al successo dopo quattro sconfitte consecutive e accelera sul quartetto di coda. Il Lecce si conferma quart’ultimo grazie alle sconfitte di Fiorentina, Verona e Pisa. Domenica al Via del Mare arriva l’Udinese.

“Ci è mancato il guizzo, mi sembra di sentire le interviste di qualche partita addietro – il commento di un deluso Eusebio Di Francesco – la nostra pecca è che non abbiamo maggiore convinzione e cattiveria sotto porta, sono un po’ noioso a ripetermi. Oggi abbiamo preso gol in maniera ingenua, ho cambiato modo di attaccare ma negli ultimi 20 metri è anche un discorso di qualità dei singoli e di come riempire l’area. Non sono sconfortato ma solo rammaricato”.

TORINO (3-5-2): Paleari; Marianucci, Maripan, Coco; Pedersen, Vlasic, Ilkhan (70’ Prati), Casadei (70’ Anjorin), Lazaro (70’ Obrador); Zapata (75’ Kulenovic), Adams(89’ Jie). A disp: Israel, Siviero, Dembele, Tameze, Perciun, Gabellini. All. Baroni.

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel (65’ Gaspar), Gallo; Ramadani (90’ Ngom), Coulibaly; Pierotti (78’ Sala), Gandelman (20’st Banda),), Sottil (77’ N’Dri); Cheddira. A disp. Samooja, Bleve, Ndaba, Fofana, Stulic, Perez, Jean, Kovac. All. Di Francesco.

ARBITRO: Sozza sez. Seregno

 

RETE: 29’ Adams