di Stefano Meo

Mercato concluso, sogni rimasti nel cassetto, solite scommesse e qualche mugugno in più. Chi si aspettava i fuochi pirotecnici è rimasto deluso ma la sessione invernale di riparazione, da sempre, non ha mai fatto saltare tappi di champagne tanto meno in casa giallorossa.
Sette giocatori hanno fatto bye bye per cercare fortuna lontano dal Via del Mare: Guilbert e Maleh in primis hanno alleggerito la società di due importanti ingaggi (1 mln 110 mila euro lordi ciascuno) che gravavano sulle casse del club. Il primo ha risolto il contratto per accasarsi col Nantes nella serie A francese, il secondo è finito a Cremona. E poi Rafia, Kaba, Pierret, Kouassi e Morente che ha preferito anche lui la risoluzione per tornare all’Elche sua società di origine. In entrata l’attaccante Cheddira, il centrocampista offensivo Gandelman ed i mediani Fofana e Ngom. Si poteva fare di più? “A livello difensivo c’era poco da fare – ha commentato il direttore tecnico Pantaleo Corvino – siamo l’undicesima difesa del campionato e i numeri dicono che serviva migliorare la fase offensiva. Ci è stato chiesto di prendere un centrocampista ‘assaltatore’ ed è arrivato Gandelman insieme a Cheddira che a Sassuolo ha fatto 16 partite”. In uscita invece: “E’ andato via chi lo ha chiesto – ha continuato – come Maleh che voleva giocare di più. Ora con quattro esterni e altre alternative tattiche può andare bene così. Sono cinque anni che vinciamo lo scudetto e se questo non dovesse accadere per un altro anno non bisogna certo sentirsi frustrati. Per noi è difficile soddisfare le esigenze tecniche, di spogliatoio, societarie e dei tifosi. Molto difficile coniugare tutto.”
In chiusura di conferenza stampa la notizia: Corvino rimarrà in giallorosso per altre tre stagioni. Lo ha confermato lui stesso malgrado avesse confidato al presidente Sticchi di sentirsi stanco per l’impegno e la volontà di staccare la spina: “Per tutta risposta il presidente ha depositato in Lega altri tre anni di contratto”.

