di Stefano Meo

 Sognare non costa nulla e se il sogno si avvera ne vedremo delle belle. Lecce-Inter è la partita di cartello che potrebbe smuovere la classifica nella parte bassa dove quattro squadre sgomitano per uscire dalla palude della zona retrocessione. Sulla carta non c’è partita. Troppa la differenza tecnica tra le due formazioni che metteranno di fronte il migliore attacco del campionato con 60 reti all’attivo ed il peggiore con 17. Ma si sa, il calcio è bello perché nessun pronostico è scontato.

Al Via del Mare la ventesima sfida tra le due formazioni in serie A vede una tradizione   tutta nerazzurra con tre vittorie consecutive mentre l’ultimo successo giallorosso risale alla stagione 2011/12 con Serse Cosmi in panchina. Il Lecce vinse di misura – 1-0 – grazie alla rete di Guillermo Giacomazzi.

“Tutto l’ambiente è positivo e questo ci rende orgogliosi – le parole di Eusebio Di Francesco – è una partita che va preparata nel migliore dei modi al di là dell’avversario. In questo momento sono soddisfatto ma lo dico a bassa voce, chi non ha giocato ha avuto gli atteggiamenti giusti e si sta allenando con la giusta intensità”.

Formazione pressoché scontata col rientro di Banda, punto interrogativo le condizioni di Stulic che lamenta una distorsione rimediata nella parte finale della gara col Cagliari. Ancora fuori Berisha.

QUI INTER – A tre giorni dalla partita di Champions oltre il Circolo Polare Artico ad una temperatura di -5 gradi i nerazzurri torneranno in campo dopo avere percorso 4mila km. di trasferimento. Molti gli assenti tra infortunati e squalificati. Il più illustre Lautaro Martinez capocannoniere del campionato che rimarrà fuori un mese. Ma non saranno della partita Barella, Calhanoglu, Akaji e Bastoni. Spazio quindi a De Vrij Bonny e Thuram, quest’ultimo terminale offensivo di tutto rispetto, e MKhitaryan in cabina di regia.