di Stefano Meo


Conta solo vincere. Lecce-Cremonese è lo scontro salvezza per eccellenza tra due squadre che lottano con i gomiti alti per non essere risucchiate nel baratro della zona retrocessione. Chi parla di partita ‘importante ma non decisiva’ dice una idiozia anche alla luce del calendario giallorosso che proporrà in rapida successione due trasferte da incubo contro Roma (domenica ore 18) e Napoli (sabato 14 marzo ore 18).

Il Lecce arriva alla sfida dopo due ko consecutivi contro Inter e Como. Discreta solidità difensiva con appena 36 reti subite fino ad ora ma attacco fantasma e, sopra tutto, estrema difficoltà nel produrre occasioni da rete. Di contro la Cremonese non vince da 13 giornate dopo avere collezionato 9 sconfitte e 4 pareggi.

“Potremmo definire la partita tra quelle più importanti dell’ultimo periodo” il commento di Eusebio Di Francesco che si arrampica sugli specchi alla vigilia di 90 minuti che valgono sei punti. “E’ una partita molto sentita da squadra e ambiente, sale la tensione e bisogna gestirla bene. Le due squadre un po’ si equivalgono e preferirei avere un terreno di gioco giusto, non troppo pesante, secondo le caratteristiche dei miei giocatori”. Dopo la tragedia tattica della precedente gara col Como i tifosi si aspettano un Lecce più guardingo e propositivo ma i dubbi tecnici e le scelte, alla fine, sono sempre le stesse: “A Como qualcosa non è andata per colpa mia – ammette con onestà DiFra – Gandelman si è allenato un po’ in gruppo, Coulibaly ha qualche problemino e in mezzo devo scegliere una soluzione per impattare al meglio questa partita”. Fuori squadra staziona ancora il lungodegente Berisha che si allena ancora a parte e Gaspar che pare abbia concluso la sua stagione al di là delle chiacchiere. Si è rivisto Gabi Jean ma tant’è. “A volte i duelli individuali possono fare la differenza e qui possiamo giocarcela, più duelli vinci maggiori le possibilità di portare a casa il risultato ma bisogna impattare in maniera arcigna”. Ex della partita Maleh, Luperto e Pezzella con Baschirotto assente per infortunio: “Maleh qui si è comportato bene e credo poco ad una sua voglia di rivalsa ma in avanti hanno soluzioni importanti con Vardy, Bonazzoli e Sanabria, daranno il meglio in campo aperto e sui colpi di testa”. Tradizione tutta a favore del Lecce che in 32 anni non ha mai perso in casa contro la Cremonese.

QUI CREMONA – I grigiorossi oltre a già citato Baschirotto dovranno fare a meno di Terracciano, Collocolo, Moubagna ma mister Nicola ha alternative in abbondanza a centrocampo mentre in difesa è emergenza. In mezzo Nicola ha cambiato spesso i tre esterni ed i tre interni ma sembra scontata la presenza di Vandeputte unico capace di gestire geometrie e qualità. L’ultimo successo dei lombardi proprio contro il Lecce (2-0) nel dicembre scorso. In avanti nessun dubbio sulla coppia Vardy-Bonazzoli con l’ex Leicester definito da Nicola ‘Un animale da partita’. Il gigante Djuric rappresenta invece il piano B.