di Stefano Meo


Stringersi intorno alla squadra per confermare la partecipazione nella massima serie a nove partite dalla fine del campionato. L’appello a tutte le componenti cittadine, stampa compresa, è stato lanciato dal presidente dell’ US Lecce Saverio Sticchi Damiani in occasione del compleanno del calcio leccese che domenica scorsa ha spento 118 candeline.

“L’occasione per trattare i temi fondamentali è il compleanno dell’Unione Sportiva Lecce e i suoi 118 anni di storia” ha esordito erroneamente il massimo dirigente che ha confuso, evidentemente, la nascita dello Sporting Club, il 15 marzo 1908, con quella della società da lui presieduta che avvenne invece l’11 settembre 1927 (alle ore 10 del mattino in una stanza di Palazzo Balsamo in via Palmieri a Lecce) ex novo, in maniera anche forzata secondo le direttive del Governo fascista, e senza alcun legame di continuità visto che lo Sporting cessò la sua attività quattro anni prima nel 1923. La data 1908 che compare sullo stemma dell’attuale società identifica tutto il movimento del calcio leccese fin dalle origini ma non certamente il compleanno dell’attuale club la cui reale origine è invece ignorata con altrettanta puntualità in ogni sua ricorrenza.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per fare il punto sui lavori allo stadio ormai entrati nel vivo: “Il primo lotto pari ad un costo di 11 milioni di euro è stato completato per il 60 per cento – ha continuato Sticchi – il secondo di 25 milioni e che riguarda la copertura procede più lentamente. In corso c’è la rimozione dell’attuale tettoia e il posizionamento delle strutture fisse ma confermo che tutte le restanti partite di campionato (4) si giocheranno al Via del Mare. Anche se il lavoro verrà completato nel prossimo mese di ottobre a partire da agosto lo stadio sarà perfettamente agibile, i Giochi del Mediterraneo si disputeranno regolarmente e il resto della copertura sarà completato nei mesi successivi”.  In particolare stanno per essere smontati e poi rimontati in tempo per la prossima in casa con l’Atalanta tutti collegamenti con la sala Var. “La copertura e la ristrutturazione cambieranno dinamiche e ambizioni della società grazie ad uno stadio più vivibile che consentirà di spostare gli uffici, organizzare concerti estivi e utilizzare l’impianto oltre le ore strettamente necessarie alla disputa della partita”.

Tornando all’attuale stagione il massimo dirigente ha espresso massima soddisfazione per il “Grandissimo campionato” che la squadra sta disputando, per le due sessioni di mercato concluse “E’ stato fatto il massimo” e per il lavoro dello staff tecnico. “Se non dovessimo farcela a salvarci è perché il livello della competizione è altissimo e qualcuno avrà fatto meglio di noi”. In ultima analisi si è parlato di possibili nuovi investitori ma su questo punto nessuna novità: “Abbiamo spesso interlocutori di alto livello ma quando poi si va nel concreto, economico, morale e di prospettiva, nessuno si è mai presentato per fare il grande salto né da solo né tantomeno con noi”.