di Stefano Meo

“Dobbiamo ritornare a essere quella squadra competitiva che si è vista prima della partita con l'Atalanta, attraverso questo atteggiamento possiamo giocarcela alla grande”. Eusebio Di Francesco suona la carica alla vigilia dell’impegno che i giallorossi sosterranno in quel di Bologna contro un avversario ferito giovedì sera dalla sconfitta casalinga di Europa League ma sicuramente di caratura superiore e in grado di imporre il proprio gioco anche con le seconde linee.
“La squadra ha lavorato con grande applicazione. Le chiacchiere lasciamole a chi le fa quotidianamente, noi pensiamo ai fatti, vogliamo trasformare i rischi dell'ultima partita in applausi – ha aggiunto dopo avere visto la sua squadra arrancare per 65’ contro l’Atalanta - ora abbiamo bisogno di sostegno, dobbiamo essere attaccati tutti a questa categoria”. Coulibaly sta bene, si è allenato con continuità, e sarà della partita, Gandelman non è al top per il riacutizzarsi di un problema muscolare ma è stato convocato, idem per Gallo che giocherà fino a quando la spia della benzina non inizierà a lampeggiare. Nulla da fare invece per Sottil già alla terza settimana di stop per una lombalgia (?) o almeno così si dice.
“Sono vicino ai ragazzi, so che si può sbagliare, ma va fatto insieme. La mia non è polemica, voglio che siamo insieme fino alla fine, come cantano dalla curva. I ragazzi al secondo pallone sbagliato ricevono dei mugugni, credo che serva sostegno” ha aggiunto dimenticando che i tifosi sono stufi di uscire mortificati dallo stadio qualche minuto prima e, dopo avere pagato il biglietto, hanno tutto il diritto di esprimere la loro insoddisfazione anche per certe scelte tecniche molto discutibili.
La gara di andata si concluse con un pareggio firmato da Camarda al 94’ “Oggi sento dire che ha giocato poco – ha continuato con tono polemico – ma lo sanno che è stato operato alla spalla? All'andata arrivò un risultato importante, una delle poche partite con i grandi con cui è arrivato il risultato. Dobbiamo vincere con merito e siamo qui per centrare il risultato finale”. Di formazione neanche a parlarne ma tra i convocati figurano Sala, l’oggetto misterioso Perez, e Marchwinski ancora alla ricerca di un’apparizione: “Sala sta crescendo, Marchwinski sta crescendo tanto e si allena con continuità ma in questo momento cerco certezze dando fiducia alla formazione che ci ha fatto conseguire risultati importanti”. Tradotto significa che continueranno a scaldare la panchina. Dulcis in fundo il reparto avanzato: chi partirà dal primo minuto Cheddira o Stulic? Il marocchino in 10 partite e 600’ di gioco ha avuto il pregio di non impensierire mai il portiere avversario, il secondo, mister 6 milioni, ha firmato 3 gol ma anche tante partite, troppe, nelle quali non ha raggiunto la sufficienza. Un bel problema.
Il Bologna non ha nulla da chiedere al campionato e concentra la propria attenzione sulla gara di ritorno di Europa League che si giocherà giovedì prossimo a Londra. L’impegno precedente potrebbe avere lasciato il segno a livello mentale e fisico quindi Italiano (confermatissimo per la prossima stagione) potrebbe operare un massiccio turnover. Osservato speciale Dallinga in non perfette condizioni fisiche, non dovesse farcela si chiederanno gli straordinari a Castro oppure si proporrà Odgaard nel ruolo di prima punta visto anche l’infortunio di Dominguez. Mancherà Ferguson squalificato.

