di Stefano Meo

Il Lecce spreca e regala, il Bologna incarta, ringrazia, e porta a casa tre punti. Quarta sconfitta consecutiva per l’Armata Brancaleone giallorossa che esce battuta (2-0) e umiliata anche dallo stadio bolognese al termine di una partita dove si è sbagliato di tutto e di più senza mai costruire nulla di serio e credibile.
La sagra degli errori si apre con Stulic dopo appena 8’ di gioco. Un rimpallo lo mette a tu per tu col portiere avversario ma mister 6 milioni si divora il gol con un tiro alla moviola, praticamente un passaggio, che finisce tra le mani di Pessina. Non farà più nulla di concreto il serbo confermando che la serie A potrebbe e dovrebbe guardarla solo in televisione. Il Lecce prova ad imbastire qualche azione credibile ma il Bologna, senza forzare più di tanto, mantiene il pallino del gioco esattamente come aveva fatto l’Atalanta una settimana prima al Via del Mare.
Il gol felsineo arriva al 26’ grazie ad un dormita generale della difesa giallorossa che innesca Orsolini: tiro e traversa poi sulla ribattuta Freuler segna il più facile dei gol con Siebert e Tiago Gabriel incapaci di reagire. Il gol mette il Bologna in uno stato di grazia, la squadra di Italiano si sblocca mentalmente, manovra, gioca, mantiene il possesso palla e presidia tutte le zone del campo cercando con insistenza il gol. Casale (39’), Orsolini (40’), Sohm (42’) ci vanno vicino ma qualche imprecisione e Falcone scongiurano il peggio.
Nella ripresa chi si aspetta una reazione concreta e di carattere rimane deluso. Gallo e Gandelman subentrano a Ndaba e Nogom ma sono sempre i padroni di casa ad insistere. Bucano la difesa leccese sia da destra che da sinistra con un avversario incapace di proporsi a sua volta. Il possesso palla è tutto nei piedi dei rossoblu che collezionano calci d’angolo. Al 63’ arrivano le mosse della disperazione: fuori l’ectoplasma Stulic per Cheddira e con lui esce anche un evanescente Banda in favore di Ndri. Non cambierà nulla. Cheddira (73’) sbaglia la deviazione da ottima posizione su calcio d’angolo mentre DiFra sbrocca in panchina all’indirizzo dei suoi. Negli ultimi 10’ il Bologna arretra il suo raggio d’azione concedendo campo ai giallorossi incapaci nel confezionare una sola occasione degna di nota. La beffa arriva al 92’: Ramadani ha fretta nel battere una punizione nella propria metà campo e colpisce un avversario che a sua volta innesca Orsolini, tiro, gol, partita, incontro. Allo stadio Dall’Ara è game over.
“Vedere come abbiamo preso il primo gol mi fa venire voglia di spaccare questo bancone (quello della conferenza stampa, ndr). A volte le partite girano attraverso questi episodi – il commento di Eusebio Di Francesco - dobbiamo ripulirci dei nostri errori. Oggi sono il primo ad essere dispiaciuto perché mi aspettavo un'attenzione diversa in certi momenti della gara. Dobbiamo mantenere l'unità di intenti, fare mea culpa e ripartire”.
BOLOGNA: Pessina, Moro, Orsolini (85’ Bernardeschi), Freuler, Castro (85’ Odgaard), Casale, Joao Mario (66’ Zortea), Sohm (75’ Pobega), Lucumí, Cambiaghi (75’ Rowe), Miranda. A disp. Ravaglia, Franceschelli, Heggem, De Silvestri, Vitik, Castaldo. All. Italiano.
LECCE: Falcone, Ndaba (1’ st Gallo), Siebert, Štulić (64’ Cheddira), Veiga, Banda (64’ N’Dri), Ramadani, Coulibaly, Tiago Gabriel, Pierotti (83’ Sala), Ngom (1’ st Gandelman). A disp. Früchtl, Samooja, Fofana, N’Dri, Pérez, Helgason, Jean, Marchwiński, Kovac, Cheddira. All. Di Francesco
ARBITRO: Colombo sez. Como (Perrotti/Ceccon)
RETI: 26’ Freuler, 92’ Orsolini.

