di Stefano Meo

Evitare la ‘manita’ della quinta sconfitta consecutiva, smuovere una classifica atrofizzata e distanziare la Cremonese diretta concorrente nella lotta per non retrocedere. Il Lecce proverà a fare tutto questo nel posticipo di lunedì sera 20 aprile alle (20.45) contro la Fiorentina. I viola sono reduci dalle fatiche di coppa ma, come ha già insegnato il Bologna, guai a confidare su stanchezza mentale e fisica dell’avversario anche perché la squadra di Italiano, al contrario dei giallorossi, può contare su una panchina di livello e qualità.

La partita contro la Fiorentina e le successive due trasferte a Verona e Pisa decideranno il destino della squadra nel contesto di una stagione nella quale bastava davvero poco per salvarsi senza fibrillazioni, mortificazioni, figuracce in serie, occasioni perse e punti gettati al vento. Le buone notizie arrivano dall’infermeria e questa è già una news da sei colonne visti i tempi biblici di guarigione degli infortunati. Gandelman e Gallo sono recuperati e andranno in campo dal primo minuto, dalla prossima settimana tornerà anche Camarda, assente dai primi di gennaio, che dovrà comunque recuperare la condizione atletica. Le brutte notizie riguardano invece Fofana che in allenamento ha rimediato la lesione parziale del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. Per lui stagione potrebbe essere ai titoli di coda e, in questo caso, andrebbe a fare compagnia a Berisha e Gaspar. Non pervenute le condizioni di Sottil alla terza settimana di stop per una lombalgia che, evidentemente, non è tale. Alla vigilia del match rimane il solito dubbio su chi farà la prima punta. Stulic o Cheddira? Domanda inutile visto che il reparto d’attacco per il secondo anno consecutivo rimane il peggiore d’Europa e negli ultimi quattro impegni è stata realizzata la miseria di un solo gol. Dopo la partita la squadra andrà in ritiro per dieci giorni a Bussolengo per preparare la partita con Verona e Pisa e si allenerà allo stadio di Villafranca.

QUI FIRENZE – La squadra toscana non ha più nulla da chiedere al campionato o quasi e alla Conference League. E’ praticamente salva, manca solo il conforto dell’aritmetica, e aspetta di concludere la stagione nel migliore dei modi risalendo la classifica. Particolare non trascurabile il reparto arretrato dei viola non è proprio una muraglia cinese avendo subito 44 reti, una più del Lecce. L’avversario da tenere a bada è Fagioli in grado di dettare i tempi di gioco ma occhio anche a Gosens sulla corsia sinistra già realizzatore di tre reti in questa stagione anche se le sue condizioni fisiche sono ancora tutte da valutare. “A Lecce ci aspetta un clima infuocato e la stagione non è finita” ha commentato nei giorni scorsi Vanoli. Certi i rientri di Dodo e Brescianini, forti dubbi sulla presenza di Kean e Parisi.