di Stefano Meo
Un punto per uno non fa male a nessuno. E serve per continuare a sperare nella salvezza. Il Lecce aggancia il pari (1-1) in casa nel finale di partita contro la Fiorentina dopo essere andato in svantaggio alla mezz’ora del primo tempo come già accaduto nelle precedenti gare con Bologna e Atalanta. Il pareggio consente ai giallorossi di agganciare la Cremonese al terz’ultimo posto e rimandare alle ultime cinque partite la speranza di non retrocedere.
L’avvio è buono. I giallorossi sono concentrati, attenti, provano anche a fare male ma quando giochi senza centravanti è dura. Di Francesco manda in campo Cheddira il cui unico contributo è un colpo di testa salvato sulla linea da Fagioli. Meglio non farà Stulic, subentrato al 60’, che si fa notare (si fa per dire) per la solita insipienza. La Fiorentina si difende bene, senza affanni, e passa al primo affondo. Dopo un tentativo di Mandragora respinto da Falcone un minuto dopo lo stesso Mandragora serve Harrison (30’) che tutto il tempo di prendere la mira, con Gallo in versione paracarro, e scoccare un tiro a giro che si infila alla destra di Falcone. Un film già visto troppe volte. Colpito a freddo il Lecce sbanda, barcolla, e per poco non incassa il raddoppio con l’ex Piccoli che non riesce a finalizzare un contropiede innescato da Dodo.
Nella ripresa la musica cambia: DiFra inverte gli esterni alti, Ndri va a destra e Pierotti a sinistra poi al 60’ effettua tre cambi che muteranno il corso della gara. Fuori Ngom, Ndri e Cheddira, dentro Gandelmann, Banda e Stulic. La squadra comincia a carburare, il motore sale di giri e mette alle corde la Fiorentina pur faticando in maniera davvero eccessiva nella costruzione di occasioni degne di questo nome. Baricentro alto e testa bassa per i giallorossi. Coulibaly, Ramadani e Banda ci provano ma le rispettive conclusioni sono imprecise e De Gea ci mette i guantoni. Il pareggio arriva finalmente al 70’: angolo di Gallo e testa vincente di Tiago Gabriel che incorna con Ndour rimasto a guardare. Il Via del Mare esplode e mette le ali ai giallorossi che cercano il colpo del KO. L’occasione giusta capita sui piedi di Pierotti che qualcuno si ostina a considerare un attaccante. L’argentino da ottima posizione in area, tutto solo, manda in curva il pallone del vantaggio. La Fiorentina sparisce dal campo nei minuti finali ma il Lecce non è in grado di fare sua l’intera posto. Da oggi tutti in ritiro a Bussolengo in vista dei due scontri salvezza con Verona e Pisa.
“Siamo stati dentro la partita e abbiamo messo la Fiorentina all’angolo – il commento di Eusebio Di Francesco – tante occasioni costruite ma non siamo stati bravi a concretizzare, è la costante di questa stagione ma mi tengo stretta la prestazione perché con questa fame e con questa voglia di andare a vincere centreremo l’obiettivo”.
LECCE: Falcone, Siebert, N’Dri (57’ Banda), Veiga, Ramadani, Gallo (85’ Ndaba), Coulibaly, Tiago Gabriel, Pierotti, Ngom (57’ Gandelman), Cheddira (57’ Štulić). A disp. Früchtl, Samooja, Sala, Pérez, Helgason, Jean, Gorter, Marchwiński, Kovac. All. Di Francesco
FIORENTINA: De Gea, Dodô, Pongračić, Ranieri, Mandragora, Gudmundsson (60’ Solomon), Harrison (79’ Fazzini), Gosens (11’ Balbo), Ndour (79’ Brescianini), Fagioli (79’ Fabbian), Piccoli. A disp. Lezzerini, Christensen, Rugani, Brescianini, Comuzzo, Fazzini, Košpo, Kouadio, Braschi, Puzzoli, Fabbian. All. Vanoli
ARBITRO: Maresca sez, Napoli (Colarossi/Dei Giudici)
RETI: 30’ Harrison (F), 70’ Tiago Gabriel.

