di Stefano Meo

Una sconfitta che riporta tutti con i piedi per terra. Primo turno nazionale dei playoff fatale al Casarano che paga dazio contro il Renate (0-2) al cospetto dei propri tifosi nel contesto di una partita che si è messa subito in salita per i colori rossoazzurri.
In uno stadio gremito in ogni ordine di posti la squadra di mister di Bari ha subìto l’arrembaggio iniziale dei brianzoli passati in vantaggio già dopo 3’ con Magnus Karlsson abile nello sfruttare una precisa imbucata in area. L’attaccante islandese (12 gol in campionato quest’anno) ha concesso il bis al 24’ approfittando di una corta respinta delle difesa di casa. Dopo due schiaffoni il Casarano finalmente si sveglia ed inizia a macinare gioco confezionando tre occasioni che avrebbero meritato maggiore fortuna: Lionetti (32’ e 38’) poi Ferrara (44’) ci provano ma il portiere Nobile nega loro la gioia del gol.
Nella ripresa mister di Bari prova a cambiare le carte in tavola con un 3-5-2 speculare all’avversario che ottimizza gioco e prestazioni dei singoli. Gli innesti di Gega e Cerbone sembrano conferire maggiore spessore alla manovra ma è sempre Karlsson a recitare il ruolo di guastafeste centrando la traversa dopo 3’ di gioco. Squadra tosta, fisica, veloce nelle ripartenze, quella lombarda accreditata da un curriculum esterno di 8 vittorie e 8 pareggi che ha chiuso la stagione regolare al terzo posto con 64 punti dietro Vicenza e Union Brescia. I brianzoli difendono il doppio vantaggio per tutta la seconda frazione di gioco malgrado i tentativi di Maiello, Ferrara, Cerbone e Giraudo e l’espulsione di Spedalieri che lascia il Renate in dieci per 20’. La gara di ritorno è in calendario mercoledì prossimo in Brianza. “Orgogliosi di voi” hanno urlato i tifosi rossoazzurri alla fine della partita ma i salentini dovranno attrezzarsi per compiere un miracolo.
“Ringrazio tutti i tifosi per averci dimostrato tanto entusiasmo – le parole di Vito di Bari – conoscevamo la forza del Renate squadra fisica, di gamba, bene organizzata. Sconfitta meritata ma dispiace per la mancanza di un episodio a noi favorevole che avrebbe potuto dimezzare lo svantaggio. Non è ancora finita, giusto crederci, recuperiamo le energie e prepariamo in un solo giorno la partita di mercoledì”. Tra le righe, ma nemmeno tanto, un regolamento molto discutibile che obbliga 28 squadre a giocare ogni tre giorni a fine stagione per contendersi un unico posto disponibile nella categoria superiore
CASARANO (4-3-3): Bacchin; Gyamfi (dal 1’ st Cerbone) Negro, Mercadante (dal 1’ st Gega), Giraudo (78’ Santarcangelo); Versienti, (63’ Logoluso), Maiello (63’ Lulic), Ferrara; Chiricò, Grandolfo, Leonetti. All. Di Bari
RENATE (3-5-2): Nobile; Spedalieri, Del Carro, Riviera; Cali (63’ Dezen), Bonetti, Auriletto, Vassallo (83’ Ruiz), Vesentini (78’ Ori); Karlsson (83’ De Leo), Ekuban (78’ Anelli), All. Foschi
ARBITRO: Di Cicco sez. Lanciano
RETI: 3’ e 24’ Karlsson

