di Stefano Meo

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La buona volontà non basta e la Juventus centra il tredicesimo successo al Via del Mare senza rischiare quasi nulla. Il successo bianconero – 0-2 - è stato confezionato nei primi 45’ grazie ai gol di McKennie e Douglas Luiz che hanno chiuso la pratica nel giro di 12’, a nulla è valsa la determinazione giallorossa nella seconda frazione malgrado il gioco attendista e passivo dei bianconeri che ha fatto infuriare Spalletti.

Neanche 30” dal fischio d’inizio e Vicario commette una grossa ingenuità che poteva costargli cara: tarda il rinvio favorendo l’intervento di Fatah che, sul rilancio, colpisce ma manda il pallone fuori. Il Lecce prova a partire col turbo innestato ma nel giro di pochi minuti la Juventus mette sul piatto il suo superiore livello tecnico e chiude i giallorossi nella loro metà campo. Pressione di gioco ma occasioni non pervenute fino al 29’ quando un precisa punizione di Douglas Luiz pesca McKennie in area secondo uno schema che sorprende la difesa di casa. Tocco morbido e Falcone è battuto. La Juventus in pieno controllo non corre rischi, sbaglia il raddoppio (37’) ma fa centro quasi allo scadere (41’) con Douglas Luiz che buca il bersaglio dalla distanza con un tiro molto angolato. Tutto facile con un Lecce che ha subito per tutto il parziale la pressione bianconera senza riuscire a ripartire complice l’imprecisione e la cifra tecnica dell’avversario.

Nella ripresa Di Francesco cambia nel tentativo (riuscito) di rendere più funzionale la manovra: fuori Fatah e Kaba, dentro Siebert e Monteiro. Il nuovo assetto si concretizza con una maggiore spinta di Ndri sulla fascia destra ma i suoi cross non trovano nessuno pronto a riceverli. Al 49’ Maleh prova un tiro appena dentro l’area deviato in angolo. Il Lecce è più vivo rispetto alla prima frazione e prova a salire in cattedra complice una Juventus paga del risultato agevolata dalla direzione arbitrale che sorvola troppo sui continui falli dei suoi giocatori. Al 60’ Tiago Gabriel si infortuna, al suo posto Ndaba che, da esterno, deve adattarsi a fare il centrale. Nove minuti dopo Guebbels da buona posizione in area spara in curva sud tra i fischi del Via del Mare ed un minuto dopo viene avvicendato da Esteban che al 75’ impegna Vicario. A tre minuti dalla fine Di Francesco mette in campo anche Stulic che non aggiungerà nulla di nuovo a quanto già visto.

L’ultimo secondo di gioco registra una castroneria di Gaspar che ha qualche parola di troppo nei confronti di Maresca: cartellino rosso per lui poi arriva il fischio di chiusura e con l’infortunio di Tiago Gabriel sarà un bel problema giovedì prossimo a Frosinone (18.30) in occasione del turno infrasettimanale.

 

LECCE: Falcone, Gaspar, Fatah (1’ st Monteiro), N’Dri (87’ Štulić), Maleh, Veiga, Gallo, Tiago Gabriel (60’ Ndaba), Geubbels (70’ Esteban), Kaba (1’ st Siebert), Ngom. A disp. Bleve, Borbei, Dembélé, Fofana, Gandelman, Jean, Gorter, Scott. All. Di Francesco.

 

JUVENTUS: Vicario, Bremer, Gatti, Koopmeiners, Kolo Muani (68’ Boga), Douglas Luiz (83’ Sarr), Kalulu, Cambiaso (68’ Cabal), McKennie (90’ Alajbegović), Lucumí, Woltemade. A disp. Pinsoglio, Neto, Kelly, Zhegrova, Rugani. All. Spalletti.

 

ARBITRO: Maresa sez. di Napoli (Mondin/Barone)

 

RETI: 29’ McKennie, 41’ Douglas Luiz