di Stefano Meo

foto: dal web sportmediaset

Una lezione di calcio ed una grossa indignazione per un rigore solare non concesso ai giallorossi sul risultato di 1-0 che avrebbe potuto registrare un momentaneo pareggio . Il Lecce torna da Frosinone con le ossa rotte dopo il 5-1 finale che mortifica oltre misura la squadra di Eusebio Di Francesco. Sette gol incassati in 180’ ed appena uno realizzato ribadiscono i problemi cronici di una squadra inesistente dal centrocampo in su complice un modulo inadatto ed una cifra tecnica da categoria inferiore. Oggi nemmeno il Pallone d’Oro Robbie Keane sarebbe in grado di fare gol in questa squadra.

Il calcio d’inizio è giallorosso ma dopo appena tre tocchi il Frosinone sale in cattedra e inizia a comandare il gioco. In formazione le novità sono rappresentate dalla presenza di Esteban, Gandelman e Tiago Gabriel dal primo minuto. Mistero sulla sorte di Guebbels neanche in panchina. La prima occasione è dei canarini con Calò (6’) che impegna Falcone dalla distanza. Il Lecce si difende con ordine e quando può prova a ribaltare il fronte del gioco. Al 20’ Monteiro calcia dalla distanza ma Palmisani vola e con la mano sinistra devia in angolo, è il miglior momento del Lecce ma a passare sono i padroni casa: al 25’ Ghedjemis salta Gallo e mette in area per Cichella che colpisce di prima intenzione e batte Falcone. I gialloblu continuano ad attaccare e sempre Falcone salva su una incursione di Kvernadze. La manovra del Lecce non riesce ad impensierire la difesa di casa ma al 43’ Gandelman è trattenuto e tirato per un braccio, finisce a terra in area ma per Abisso è tutto regolare. Sull’azione successiva un lieve contatto tra Siebert e Kvernadze con caduta di quet’ultimo viene invece punito col calcio di rigore. Dal dischetto trasforma Calò.

Nella ripresa il Frosinone non si accontenta del doppio vantaggio. Dopo 8’ Ghedjemis ci prova con un sinistro dalla distanza ma Falcone devia in corner, dalla bandierina Oyono salta più alto di tutti e incorna ma il capitano giallorosso salva ancora una volta. Il Lecce è come un pugile suonato nell’angolo ed il terzo gol arriva puntuale al 59’: Raimondo serve Kvernadze, che si accentra e fornisce un assist al compagno: controllo tiro e gol con un sinistro all’angolino. Per il Lecce è notte fonda mentre il Frosinone, padrone del campo, infierisce al 72’: Calò pesca Schmid che entra in area e offre un assist a Birligea in splendida solitudine: tiro e gol. La marcatura viene inizialmente annullata per sospetto fuorigioco ma il Var convalida.

Al minuto 76 entra in campo l’ex giallorosso Luis Hasa, oggetto misterioso, acquistato da Corvino e poi ceduto al Napoli senza mai registrare una sola presenza. Nei minuti finali Il Frosinone si allunga e consente a Monteiro di firmare il gol della bandiera (82’) ma subito dopo confeziona la ‘manita’ col quinto centro firmato dal neo entrato Birligea. Poi, finalmente, è game over.

“Il Frosinone ha meritato ma questo episodio ha indirizzato la partita nel secondo tempo. Io non capisco più – le parole di Eusebio Di Francesco nel dopo partita a proposito del rigore concesso - per me non è calcio di rigore anche per la leggerezza del tocco. Quanti contatti come questi ci sono? Non so cosa dire. Siamo partiti bene, ma alla lunga hanno avuto ragione loro: quando arrivi secondo nei contrasti e perdi tanti duelli, sicuramente abbiamo commesso delle ingenuità. Risultato rotondo ma non hanno rubato nulla”.

 

FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Oyono, Calvani (80’ Fayed), Monterisi, Terzic, Cichella, Calò (77’ El Azzouzi); Ghemids (70’ Birligea), Schmid (77’ Hasa), Kvernadze; Raimondo (70’ Fini). A disp. Pisseri, Desplanches, Cittadini, Amey, Zerbin, Akpogum, Masini, Bracaglia, Bobcek, Tchato. All. Alvini.

 

LECCE (3-5-2): Falcone; Siebert, Tiago Gabriel, Ndaba (1' st Fatah); Danilo Veiga, Maleh (58’ Gorter), Ngom, Gandelman (58’ N'Dri), Gallo; Monteiro (83’ Kaba), Esteban (58’ Stulic). A disp. Bleve, Borbei, Dembélé, Fofana, Jean, Scott, Geubbels. All. Di Francesco.

 

ARBITRO: Abisso di Palermo

 

RETI: 25' Cichella (F), 45' Calò (rig.) (F), 59’ Raimondo (F), 72’ Birligea (F), 82’ Monteiro (L), 94’' Birligea (F).