di Stefano Meo


Una squadra in emergenza che deve cambiare passo e rendersi credibile. Domani alle 18 il Lecce affronterà il Genoa al cospetto del proprio pubblico con una quantità industriale di problemi da risolvere: gli infortunati innanzitutto. A Ilic, Berisha, Pierotti, Coulibaly, con Gaspar squalificato, si è aggiunto anche Guebbels che durante il riscaldamento a Frosinone ha rimediato una lesione di basso grado all’adduttore destro. Altra nota dolente una difesa con la media di due gol subiti ogni 90’ e una manovra offensiva con enormi difficoltà nel creare occasioni da rete.

 

QUI LECCE – Non ripetere gli errori difensivi che si trascinano dall’inizio del campionato sarebbe già un risultato. L’assenza di Fabrizio Del Rosso ex collaboratore di Di Francesco che ha salutato tutti nel giugno scorso per motivi ancora da chiarire si fa sentire complice la modestia tecnica generale e del reparto arretrato in particolare dove l’argenteria di famiglia o presunta tale, Tiago Gabriel, non brilla più di tanto. Contro i grifoni il tecnico dovrà inventarsi qualcosa in ogni settore del campo raschiando il fondo del barile curando, non ultimo, un atteggiamento tattico e mentale a corrente alternata. In attacco potrebbe essere rispolverato Stulic che contro il Frosinone ha confermato la sua evanescenza o magari da prima punta potrebbe essere schierato Monteiro che ha firmato il suo primo gol in giallorosso con una prodezza personale. In mezzo confermatissimo quel Maleh che qualcuno non ha mai voluto in prima squadra chissà perché. Oggi quel qualcuno guarda il calcio in tivvù mentre il marocchino si è ritagliato un posto da titolare.

 

QUI GENOA – I grifoni sono caricati a molla dopo il successo casalingo con la Juventus. Daniele De Rossi sull’onda emotiva della vittoria tiene tutti sulla corda e punta al risultato pieno, prima vittoria in trasferta, come ha dichiarato in settimana: “Questi giocatori sanno tenere la barra dritta e non ho dubbi – le sue parole - affronteremo una squadra che sta lì con noi, quindi sarà delicatissima. Ma non credo ci sia il rischio che potremmo sottovalutarla". Nessun problema di formazione per il tecnico romano a parte Ellertsson che lamenta una botta alla caviglia ma dovrebbe essere della partita. Momento ‘amarcord’ invece per Stefano Melissano, diesse del Genoa ed ex giallorosso che ha vissuto l’epoca d’oro con Fascetti, Mazzone, Barbas e Pasculli. Giocatore prima poi vice ds con Mauro Meluso: “Lecce è casa mia, lì ho il mio cuore” ha dichiarato ad una emittente salentina nei giorni scorsi. Ma fibrillazioni in vista anche per Guillermo Giacomazzi, bandiera del Lecce ora vice di De Rossi e genero di Antonino Gallo.