La prossima sfida al “Via del Mare” contro la capolista alla 26ma giornata è di quelle proibitive, ma le due vittorie consecutive del Lecce hanno rivitalizzato l’ambiente, tenendo presente che i giallorossi, sconfitti di misura dai nerazzurri, all’andata avevano disputato una prova di carattere. Riuscire a strappare un pareggio in casa sarebbe già un ottimo risultato. L’Inter è in corsa su più fronti, probabilmente il tecnico Chivu ricorrerà ad un ampio turnover, ma anche gli eventuali sostituti sono elementi di caratura internazionale, Lautaro, Thuram o Esposito e Bonny poco cambia, la capolista è una corazzata.

Le interminabili polemiche sugli errori arbitrali lasciano il tempo che trovano, veri o presunti, si ricordano sempre i torti subiti e mai gli episodi favorevoli, che riguardano tutte le squadre di A. Ad ogni giornata ci sono almeno tre o quattro episodi su cui discutere. Piuttosto, il senso della sportività, la lealtà in campo, il cosiddetto fairplay, sembrano valori un po’ persi negli ultimi tempi, condizionati da VAR, nervosismo, proteste e polemiche. Per fortuna, alla lunga pro e contro si equivalgono come accade quasi sempre nel calcio.

Scorrendo la classifica possiamo vedere che nella parte bassa, dal Parma a quota 29 punti in giù, ci sono nove compagini in lotta per non retrocedere. In questo momento ci sentiamo di escludere Parma, Cagliari e Torino, che hanno qualche punto in più, e la Fiorentina che pur rimanendo terzultima è in netta ripresa. A giocarsi la salvezza rimarrebbero Lecce, Genoa e Cremonese a 24 punti. Considerando che la Cremonese ha rallentato il suo percorso e che anche il Genoa appare in affanno dopo l’iniziale scossa ricevuta dal tecnico De Rossi subentrato a Vieira, il Lecce in fase positiva può ambire a risalire la china, nonostante il tour de force delle prossime giornate. Cheddira e Gandelman hanno contribuito a migliorare la fase offensiva dei giallorossi e ci sono ancora margini di crescita.

La partita contro il Cagliari (25ma giornata) sembrava un pareggio già scritto nella prima ora di gioco, ritmi bassi, poche emozioni, pochi sussulti da ambo le parti, poi è arrivata la rete del vantaggio con Gandelman, che fa valere la sua stazza fisica e insacca di testa al 65’. I rossoblù reagiscono, ma è il Lecce a raddoppiare con Ramadani che dal vertice sinistro dell’area di rigore insacca sul primo palo al 76’. Il forcing dei sardi nei minuti finali è controllato agevolmente dal Lecce in versione 4-5-1, con Ngom e l’esordiente Fofana in campo. Vittoria meritata, ottimo il lavoro di mister Di Francesco “Abbiamo fatto un’ottima gara” ha dichiarato, la squadra è in crescita, il finale di campionato sarà apertissimo. 

Stefano Bonatesta