La sconfitta contro il Como riporta il Lecce in una situazione difficile di classifica, il prossimo scontro diretto contro la Cremonese può essere determinante alla fine del campionato in caso di vittoria o di sconfitta. I grigiorossi, guidati dal tecnico Nicola allenatore esperto in salvezze, sono una formazione difficile da affrontare, una squadra di ex giallorossi, con Vardy e Bonazzoli attaccanti dal gol facile. Al “Via del Mare” il Lecce si gioca un pezzo di stagione, per mister Di Francesco è una partita chiave, anche in vista di un tour de force nelle prossime giornate (Napoli, Roma, Atalanta ecc.).
Il rischio di un calo di tensione, soprattutto di tenuta mentale, a questo punto della stagione è alto ed assolutamente da scongiurare. Mantenere alta la concentrazione senza demoralizzarsi è importante per il club giallorosso. Le distrazioni contro il Como, vere o presunte, vanno superate, i lariani sono una compagine che vola in alto alla classifica, ora al quinto posto, e praticano un calcio offensivo efficace, con pochi passaggi da calcetto vanno in porta con tutta la palla. Il Lecce con la rete di Coulibaly al 13’ si era un po’ illuso, l’apertura di Ramadani, il cross di Banda e l’inzuccata vincente da manuale del calcio, ma il ribaltone di Douvikas, Rodriguez e Kempf, tutte e tre le reti nel primo tempo, ha riportato la compagine giallorossa con i piedi per terra, in una situazione di classifica delicata.
La Cremonese sconfitta dal Milan in casa viaggia insieme al Lecce, il match sarà di quelli combattuti, un pareggio non accontenterebbe nessuno, all'andata vinse la Cremonese. In caso di sconfitta si profila un cambio di allenatore per alcuni, ma non sarebbe necessario, il lavoro sodo va sempre premiato. Anche la Fiorentina sconfitta a Udine rimane terzultima, la quota salvezza si attesta intorno ai 36-38 punti, Genoa, Fiorentina, Cremonese e Lecce si giocano la permanenza in A, più indietro Pisa e Verona, la matematica le tiene ancora in gioco.
Stefano Bonatesta

