La sconfitta contro il Napoli era prevedibile, ma per come si erano messe le cose in campo il Lecce avrebbe potuto strappare il pareggio. Lo stacco imperioso di Siebert in avvio di gara ha ammutolito lo stadio “Maradona”, gli azzurri partenopei hanno dovuto aspettare la ripresa per ribaltare il risultato. Ma al di là di tutto, la notizia migliore è che Banda sta bene. Mister Conte è stato il primo a rendersi conto dell’accaduto e a chiamare l’intervento dei sanitari, poi lo spavento generale e gli applausi per Lameck uscito in barella dal campo. Tutto si è risolto nel migliore dei modi per il neo-papà Banda.
La classifica per i giallorossi è rimasta invariata, il Genoa ha fatto un passo in più verso la salvezza mettendo a rischio il Cagliari, il Pisa ha ritrovato la vittoria, ora a 18 punti, lo scontro diretto tra Cremonese e Fiorentina è finito con la vittoria dei viola che superano il Lecce in classifica e lasciano i lombardi terzultimi. Adesso, altra trasferta per il Lecce che affronterà la Roma di Gasperini all’Olimpico. I giallorossi capitolini hanno subito nell’ultima gara il ribaltone del Como che ha conquistato così il quarto posto. Roma, Como e Juventus si contendono l’ultimo posto in Champions.
Per il Lecce partita difficile, da giocare nel migliore dei modi, la Roma è una squadra pronta al salto di qualità, la sua ossatura collaudata, Svilar, Mancini, Celik, Cristante, Konè, Pellegrini, e via dicendo, con pochi innesti mirati può contendere lo scudetto alle big del torneo il prossimo anno. Il sapiente lavoro di Gasperini è già evidente, la Roma gioca un bel calcio offensivo, portando a rete chiunque. Con l’arrivo del prolifico Malen a gennaio anche l’attacco è migliorato. Ricordiamo che all’andata la Roma ha vinto 2-0. Il Lecce nelle ultime giornate è cresciuto molto sui calci piazzati, punizioni, angoli, rendendosi molto pericoloso in più occasioni, il lavoro del tecnico Di Francesco si vede in campo.
La squadra è reattiva, ci sono alternative di gioco, Gandelman o Coulibaly dietro la punta, Pierotti esterno ha doti da attaccante vero ancora inespresse, Cheddira svaria su tutto il fronte d’attacco ma ancora non ha trovato la prima rete in maglia giallorossa. La squadra può migliorare, contro il Napoli gli incontristi, nella ripresa, hanno “rubato” bene la palla a centrocampo ma poi non è scattato il contropiede che avrebbe potuto cambiare il risultato finale, mentre sottoporta alcuni giallorossi attendono troppo prima di calciare a rete, in certe occasioni il pallone si deve “scaricare” in porta anche se lo spazio è limitato. Dettagli che fanno la differenza, il Lecce ha margini di crescita.
Insomma, la salvezza contro la Champions, nel derby dai colori giallorossi la posta in palio è alta per entrambe le compagini. Infine, il presidente del Lecce in conferenza stampa ha tracciato un bilancio del club per i suoi 118 anni di storia, molto positivo, tra passato e gli ultimi undici anni di traguardi, con l’auspicio che la prossima stagione ancora in serie A nello stadio “Via del Mare” rimesso a nuovo possa essere la ciliegina sulla torta.
Stefano Bonatesta

