Se il Lecce avesse pareggiato all’Olimpico non avrebbe fatto torto a nessuno, se nella ripresa, dopo un primo tempo equilibrato, avesse segnato per primo forse avrebbe potuto vincere la partita. Non è andata così, senza se e ma, forse e però, le solite lacune di base in fase offensiva si palesano come le luci intermittenti. La rete latita, anche quando N’Dri e Pierotti ci sono andati molto vicini. La Roma con Vaz ha capitalizzato il successo contro un Lecce attento e generoso. In chiusura della 30ma giornata la classifica vede l’Inter capolista, sul podio Milan e Napoli, al quarto posto lo spettacolare Como, andando più in giù troviamo il Genoa con il Torino a 33 punti, il Cagliari a 30, la Fiorentina a 29, la Cremonese ed il Lecce a 27, Verona e Pisa a 18.
E’ evidente che la situazione si è complicata di nuovo, la Cremonese si è rilanciata con il cambio di allenatore, Giampaolo al posto di Nicola, la Fiorentina ha fermato l’Inter, Toro, Genoa e Cagliari annaspano. La strada per la salvezza è ancora lunga e difficile. Alla luce degli ultimi risultati Genoa e Cagliari potrebbero essere ancora a rischio retrocessione. Nel rush finale di campionato può accadere di tutto, il calcio è bello per questo. L’Atalanta è la prossima avversaria del Lecce al “Via del Mare” nei giorni di Pasqua, dopo la sosta per la Nazionale che cerca la tanto attesa qualificazione ai Mondiali. Se pensiamo che due generazioni di bambini non hanno visto l’Italia ai Mondiali, possiamo comprendere come e quanto il calcio si sia evoluto nei valori delle Nazionali.
Gli orobici si presentano da soli, con Palladino hanno ripreso il cammino dopo un avvio stentato, in classifica sono a ridosso delle big, al settimo posto. Con un organico di tutto rispetto, che però si è fatto travolgere dal Bayern Monaco agli ottavi di Champions, l’Atalanta è l’unica compagine italiana ad aver superato il girone unico. L’ex Krstovic e Scamacca come terminali offensivi garantiscono un buon bottino di reti, quelle che il Lecce continua a cercare. Carnesecchi, Ederson, il veterano De Roon, Scalvini, De Ketelaere, Pasalic, Raspadori e via dicendo sono un organico veramente forte.
Per mister Di Francesco non sarà facile impostare la gara, tenere alto il morale e la concentrazione della squadra. Un successo, anche di misura, consentirebbe ai giallorossi di riprendere quota prima degli scontri diretti decisivi. I giallorossi e il loro possibile rendimento li conosciamo, le aspettative sono tante, i tifosi chiedono sempre il massimo. Per Berisha stagione finita. Si spera nel pieno recupero di Banda, Coulibaly e Sottil. La Dea Atalanta cerca un posto sicuro nelle coppe, la sfida è aperta.
Stefano Bonatesta

