Il momento è cruciale, la squadra giallorossa in ritiro nel veronese per affrontare la doppia sfida salvezza contro Verona e Pisa in trasferta. La serie A si conquista in queste due partite, per una tranquilla permanenza nella massima serie ci vorrebbero tre vittorie su cinque partite. Allo sprint finale, punto per punto, dalla 34ma giornata alla fine del campionato, sarà un testa a testa con la Cremonese e forse il Cagliari, che appare in affanno pur conservando un vantaggio di cinque punti in classifica. Giornate intense, memorabili, dove il coraggio e la determinazione giocheranno un ruolo determinante, chi avrà più birra in corpo taglierà il traguardo prima, probabile arrivo al fotofinish.

Nel calcio può succedere di tutto, sorprese ed emozioni si alternano alle cocenti delusioni. Il sostegno ai giallorossi non deve mancare, comunque vada a finire. Contro la Fiorentina il Lecce ha mosso la classifica, un punto per rimanere a galla, per ritrovare morale. Avvio aggressivo dei giallorossi ma non incisivo, poi intorno alla mezz’ora i viola si scaldano con Mandragora e passano in vantaggio poco dopo con il sinistro a giro di Harrison. Gli episodi giocano a favore del Lecce, Piccoli sfiora il raddoppio in scivolata. Nella ripresa il Lecce ritrova coraggio e il pareggio di Tiago Gabriel con “l’inzuccata” su cross da calcio d’angolo. I giallorossi provano a ribaltare il match, ma la Fiorentina si difende bene e porta a casa il punto della salvezza quasi matematica.

Risalire la china con il tecnico Vanoli non è stato facile, ma lo avevamo previsto e scritto da tempo che la Fiorentina alla distanza si sarebbe salvata. Tempi duri per mister Di Francesco che pur avendo ricaricato la squadra non riesce ancora a trovare sbocchi offensivi degni di nota. Stulic e Cheddira, ma anche Banda e Pierotti, che aiutano la squadra anche nella fase difensiva, falliscono le poche occasioni create dai giallorossi. Il giovane Camarda torna disponibile nel rush finale. Qualcuno paventa un cambio di allenatore adesso, prima che sia troppo tardi. La lista dei possibili candidati è fatta soprattutto da tecnici esonerati in A, tra cui gli ex Gotti e Baroni.

La situazione non è facile, un punto in cinque partite potrebbe esigere una scossa all’ambiente, indubbiamente la panchina di Di Francesco scotta, ma il tecnico merita fiducia per l’impegno fin qui profuso. Verona e Pisa o il capolinea. Le due compagini non hanno nulla da perdere e si aggrappano alle residue speranze ed all’orgoglio dei gialloblù e dei nerazzurri, le sfide saranno decisive e combattute. Un Lecce volenteroso non basta più, adesso ci vuole un Lecce più incisivo e concreto.

Stefano Bonatesta