Core presciatu e siamo ancora in A e già, sona maestru la Banda all’arcu te pratu. Il Lecce disputerà la sua quinta storica stagione consecutiva in serie A, frutto di tenacia, programmazione, scelte coraggiose, sofferenza ed un pizzico di fortuna. Il tabellino della stagione: 10 vittorie, 8 pareggi, 20 sconfitte, 28 reti fatte e 50 subite, per un totale di 38 punti. Il progetto tecnico del club giallorosso ancora vincente va avanti, rinnovo automatico per Di Francesco, rinnovo triennale per il Dg Corvino, salvo rinuncia per età, stadio nuovo e coperto, centro sportivo a Martignano da completare, settore giovanile, sostenibilità finanziaria, l’attenzione è tutta sulla rosa della squadra che con pochi ritocchi mirati potrebbe ambire ad una salvezza più tranquilla, ma la società negli ultimi anni ha preferito rinnovare il gruppo puntando su nuovi talenti da valorizzare.

Sulla carta potrebbero partire in molti, da Falcone a Ramadani, Tiago Gabriel tra i più quotati, anche per Banda, capocannoniere giallorosso, ci potrebbero essere richieste interessanti, mentre per Camarda, che dovrebbe rientrare al Milan, si aprono le porte della Nazionale. Ovviamente la società proporrà il rinnovo del contratto anche ai possibili partenti, sul tavolo trattative e nuove idee. Intanto, in serie A è già cominciata la girandola di allenatori, Allegri esonerato, Conte va via, Gattuso alla Lazio, le premesse per vedere un campionato rinnovato e più entusiasmante ci sono già. Con il sorprendente Como e la Roma in Champions, Venezia, Frosinone e forse il Monza neopromosse; la lotta per lo scudetto e per la permanenza nella massima serie sarà ancora incerta.

Nell’ultima partita di campionato contro il Genoa non c’è stata storia, uno scatenato Banda ha suonato la carica e segnato la rete del successo in avvio di gara, i rossoblù non hanno infierito concedendo solo sprazzi di gioco, mentre il Como a Cremona ha centrato la sua storica qualificazione in Champions League. Salvezza meritata, festa tra caroselli, bandiere, fuochi e gioia, Lecce avanti tutta. 

Stefano Bonatesta