Dopo quattro vittorie consecutive, al “Via del Mare” sfuma la quinta, il Lecce si deve accontentare di un pareggio strappato con i denti al coriaceo Venezia. Rallenta così la corsa alla vetta, ma l’importante è muovere la classifica, rimanere ancorati al gruppo di testa.

Decima giornata, un quarto di campionato, 5 vittorie, 4 pareggi, 1 sconfitta, 24 reti fatte, miglior attacco della categoria, e 12 subite, non si può dire altrettanto. E forse è ancora la difesa il punto debole del Lecce. Una maggiore attenzione in un assetto più equilibrato sarebbe un significativo passo in avanti.

Salernitana capolista a 23 punti, Spal seconda a 21, indi Lecce e Frosinone a 19, l’Empoli a 18 ma con una gara in meno e il Venezia, questa la classifica che rispecchia quelle che sono le attuali contendenti alla promozione. Ma il campionato è ancora lungo e alla distanza ci saranno ulteriori novità (nelle ultime ore Balotelli è approdato al Monza). Il Lecce giocherà in casa la prossima partita proprio contro il Frosinone. Un’altra occasione per dimostrare la reale consistenza della squadra giallorossa.

Intanto, contro il Venezia c’è stata una partita aperta e combattuta. Lecce attento e in attacco in avvio, si porta in vantaggio con capitan Mancosu al 21’ su assist di Coda. Il Venezia si scuote e ribalta il risultato con la doppietta di Forte al 35’ e il 41’ (colpo acrobatico). Si va alla ripresa, il Lecce ci prova con il greco e Lucioni, poi trova il pareggio con il bomber Coda al 77’, ben servito dall’insuperabile slalomista Falco. Da qui alla fine il club giallorosso a trazione anteriore prova a vincere, ma il Venezia non sta a guardare. Finisce in parità una partita vera, senza esclusioni di colpi.

Il Lecce è sulla buona strada, conferma le sue potenzialità offensive, con una maggiore attenzione in fase difensiva potrà raggiungere risultati importanti. Passata la sbornia da gol, una continuità di risultati positivi ci porterebbe lontano, come direbbe mister Corini: un passo alla volta per costruire qualcosa di importante.                                                                                                                                Lecce – Venezia 2-2;

Stefano Bonatesta