Il Lecce punta al primo o al secondo posto, alla promozione diretta per intenderci, lo ha dichiarato mr Corini, senza mezzi termini, alla vigilia della gara contro il Pescara, in conferenza stampa. Finchè la classifica lo permetterà il Lecce lotterà per i primi due posti. Il tecnico vede una squadra in crescita, fatta di giovani emergenti e veterani esperti, il momento è quello giusto. Purtroppo contro il Pescara la scintilla giallorossa non si è vista, o almeno non ha prodotto quel fuoco ardente delle grandi squadre.

Peccato, la 25ma giornata poteva essere favorevole per accorciare le distanze dalla vetta. L'Empoli, capolista (46 punti), ha perso terreno, tallonata dal Monza e dalle altre contendenti, Lecce ora sesto a 39 punti con il Chievo. Malgrado ciò, nulla è perduto, la scalata è fattibile, nel turno infrasettimanale con la Virtus Entella in casa e poi la Reggiana in trasferta, due partite da sfruttare al meglio per riportarci nel gruppo di testa.

Contro il Pescara Mr Corini conferma ancora la squadra, per la terza gara di fila, ormai quasi l'undici titolare con Lucioni capitano, Hjulmand regista, Coda e Rodriguez in attacco. Si gioca, Hjulmand ci prova in un paio di occasioni, tiri deboli, come la punizione di Henderson, partita a ritmi blandi, il Pescara attento non lascia spazio agli avversari. Al 38' ci pensa Maggio a sbloccare il risultato su assist di Meccariello, che ricambia così il favore di domenica scorsa. Prima rete in giallorosso.

Nel secondo tempo ritmi ancora blandi, il Lecce ordinato gestisce il vantaggio. Gli abruzzesi però vanno vicinissimi al pareggio. Risponde Coda debolmente. Girandola di sostituzioni, entrano nel Lecce Pettinari, Mancosu e Maselli. Si va avanti così, i giallorossi concreti pregustano una vittoria con una sola rete di scarto, prerogativa delle squadre vincenti. Entrano anche Tachtsidis e Paganini. Gara agli sgoccioli, si va nel recupero, gelato al 92' da Busellato, che pesca la rete del pareggio. Beffa in extremis. Sfuma così il tris di vittorie.

Epilogo triste, il Lecce non affonda gli avversari come potrebbe. La gestione delle partite, se non si chiudono prima, può diventare il tallone d’Achille dei salentini. Lecce comunque sesto in classifica nonostante il dodicesimo pareggio. Uno scossone è ciò che ci vuole alla truppa giallorossa, maggiore determinazione per vincere le partite, senza attendere le mosse degli avversari, senza fare troppi calcoli, divertendosi giocando a pallone. La ricerca degli equilibri tattici può diventare un freno per una squadra potenzialmente esplosiva con giovani talenti da lasciare a briglie sciolte. Avanti Lecce.

Pescara-Lecce 1-1;

Stefano Bonatesta