Volevo fare riso, patate e cozze, e mi sono accorto che il riso non c’era. Il tempo era poco e allora, e allora patate e cozze senza riso. La “primavera invernale” che stiamo vivendo ha reso questa minestra ancora più gradevole.

Le patate erano già state pelate e lasciate a bagno in acqua leggermente salata, allora è bastato scaldare un dito di olio con uno spicchio di aglio e lasciare imbiondire una cipolla, e quindi aggiungere le patate tagliate a tocchi e l’acqua delle cozze ben filtrata, una punta di peperoncino e un pizzico di origano. A parte tenendo una pentola di acqua bollente da aggiungere in caso di necessità.

A fine cottura delle patate si aggiungono le cozze, si copre e si spegne il fornello. Servire caldo ma non caldissimo dopo almeno cinque minuti.

Una delizia e alcune considerazioni.

La prima riguarda gli amanti del contrasto: se proprio volete aggiungere del formaggio usate un pecorino stagionato, a me piace di più un giro di prezzemolo fresco.

La seconda riguarda le cozze. Io le apro a crudo ma potete anche farle aprire sulla fiamma e conservare l’acqua da usare per la cottura delle patate. È quasi uguale, ma comprenderete bene il concetto di quasi. Se invece preferite le cozze surgelate avete sbagliato pagina. In ogni pescheria che si rispetti preparano le vaschette di cozze sgusciate, prenotatele per tempo.

Accompagnate il piatto con un bel bianco corposo, magari di uno o due anni, lasciate perdere quelli che vi dicono che i bianchi non amano il tempo. In genere non capiscono nulla!

Buon appetito.