Si schianta il Lecce a Monza, nel big match della 36ma giornata, la sfida decisiva per la promozione diretta. Una prodezza su punizione di Barberis affonda il Lecce e lo condanna alla lotteria degli spareggi, che ironia della sorte potrebbero concludersi con la partita di oggi in finale. L'Empoli torna in serie A dopo aver travolto il Cosenza, mentre la Salernitana vincendo allo scadere del recupero supera il Lecce in classifica con 63 punti, seguono Monza e Lecce a 61. Se i campani dovessero vincere le ultime due partite, come probabile, si spalancherebbero le porte della serie A.

Al Lecce non resta che prepararsi per affrontare al meglio i play off. La matematica non ci condanna ancora, gli eventi e gli episodi potrebbero giocare a favore dei giallorossi, cosa possibile nel calcio, ma sul campo le partite si devono vincere senza fare troppi calcoli con il pallottoliere. Il Lecce dovrebbe vincere due gare e sperare nel cosiddetto passo falso di Salernitana e Monza. Più facile a dirsi, che a farsi. C'è del rammarico per come sono state gestite le ultime due partite, un Lecce più incisivo e determinato avrebbe potuto vincerle entrambe. Ed ora non ci resta che piangere, direbbe qualcuno, ma questo è il bello del calcio, bisogna crederci fino in fondo, affilare le armi e ripartire alla carica. La valanga di reti che il Lecce ha fatto in questa stagione meriterebbe un finale più entusiasmante.

Contro il Monza mr Corini è costretto a cambiare un po' la formazione di partenza con Tachtsidis, Stepinski e Dermaku titolari. La partita viaggia sul filo dell'equilibrio, i biancorossi provano a fare il proprio gioco, il Lecce si difende e cerca di colpire nelle ripartenze rendendosi pericoloso, ma a tratti è il timore di perdere a condizionare la gara di ambedue le squadre, gli errori in area di rigore sono marchiani. Al 41' è la spettacolare prodezza di Barberis su punizione a sbloccare il risultato. Nulla da fare per Gabriel.

Nella ripresa il Lecce gioca con un altro piglio, più offensivo, in campo Mancosu dal primo minuto. Si continua a sbagliare sui due fronti, Boateng, Augusto, Nikolov e Mancosu tra i tanti. Brocchi manda in campo il temuto Balotelli e l'ex giallorosso Armellino, autore della rete che ci riportò in serie B tre stagioni fa. La musica non cambia, sfortunato palo di Hjulmand su colpo di testa. Il Lecce cerca il pareggio fino al termine, poi 5' di recupero, minuti concitati, la Salernitana passa in vantaggio su rigore con Tutino a Pordenone e fine della corsa.

Non c'è il tempo per recriminare, per analizzare, per capire la settima sconfitta in campionato, forse la più amara e pesante, la seconda in pochi giorni, bisogna tornare in campo presto. 37ma giornata contro la Reggina in casa, squadra arcigna che potrebbe ancora rientrare nei play-off. Partita da vincere, non ci sono alternative. 

Monza - Lecce 1-0;

Stefano Bonatesta